Franco D'Andrea rilegge in trio al Candiani la tradizione del jazz

Candiani Groove 2019

FRANCO D’ANDREA TRIO
“Traditions Today”
Franco D’Andrea (pianoforte)
Daniele D’Agaro (clarinetto)
Mauro Ottolini (trombone)

Venerdì 5 Aprile, ore 21:00
Mestre (Ve), Auditorium del Centro Culturale Candiani
Piazzale L.Candiani 7, 4° piano (info e biglietteria, tel. 041.2386126)

ingresso unico non numerato: intero 15 euro, ridotto 12 euro per
tessere Cinema Più, IMG e soci Caligola, 10 euro per Candiani
Card e studenti fino a 26 anni, speciale a 3 euro per under 14

“Traditions Today” è l’ennesima testimonianza della capacità di Franco D’Andrea, da oltre cinquant’anni fra i massimi esponenti del jazz europeo, più volte vincitore dei referendum indetti dalla rivista Musica Jazz, di andare oltre il materiale di riferimento per creare un linguaggio dalle coordinate personali, unico e immediatamente riconoscibile. Si respira aria d’altri tempi (i riferimenti sono il jazz di New Orleans e Louis Armstrong), ma veniamo nel contempo proiettati in una dimensione di vivida contemporaneità. Il clarinetto, suonato da Daniele D’Agaro, veterano dell’avanguardia europea (ha vissuto a lungo in Olanda), ed il trombone, suonato dal più giovane e già affermato Mauro Ottolini, sono a ricordarci i suoni di un’epoca lontana ma, tutt’altro che nostalgici, si avventurano progressivamente in nuovi territori, in esplorazioni che sono avventure del cuore e della mente. “Traditions Today” è anche un disco del 2017 (doppio, il primo registrato in studio, il secondo dal vivo), il terzo di una trilogia denominata “Trio Music”, ch’era iniziata nel 2016 prima esplorando il connubio con l’elettronica (“Electric Tree”), poi con il più tradizionale trio piano–basso–batteria (“Trio Music vol. II”).

FRANCO D’ANDREA, nato a Merano nel 1941, ha iniziato a suonare il pianoforte a 17 anni, dopo aver suonato tromba e sassofono. Ha debuttato rofessionalmente nel 1963 con Nunzio Rotondo e registrato il primo disco (oggi sono in tutto più di 200) nel 1964 a Roma con Gato Barbieri. Dopo aver guidato nel 1968 il Modern Art Trio, affiancato da Bruno Tommaso e Franco Tonani, ha fondato nel 1972 il Perigeo, con Claudio Fasoli, Giovanni Tommaso e Bruno Biriaco. Quello che è ancor oggi considerato il più importante gruppo di jazz elettrico italiano si scioglierà nel 1977. L’anno successivo D’Andrea ha dato vita ad un quartetto storico e longevo (oltre 15 anni di attività continuativa), con Tino Tracanna, Attilio Zanchi e Gianni Cazzola. Dopo molte collaborazioni internazionali, negli ultimi anni il pianista ha focalizzato la sua attività su tre formazioni, un quartetto (Andrea Ayassot, Aldo Mella e Zeno De Rossi), un sestetto (ai quattro si aggiungono Daniele D’Agaro e Mauro Ottolini) e tre diversi trii, fra cui quello di “Traditions Today”, che passerà il 5 aprile al Candiani di Mestre. Dopo la morte di Giorgio Gaslini, Franco D’Andrea rappresenta insieme a Claudio Fasoli ed Enrico Rava, entrambi classe 1939, un pezzo importante di storia del jazz italiano. Dal 1982 ad oggi ha vinto ben undici volte il referendum di Musica Jazz come miglior musicista, quattro volte per il miglior disco dell’anno e due volte come miglior gruppo.

DANIELE D’AGARO, friulano, classe 1958, ha iniziato la sua attività professionale nel 1979 con la Mitteleuropa Orchestra di Andrea Centazzo. Si è quindi trasferito prima a Berlino, poi ad Amsterdam, dove ha vissuto dal 1983 al 1996. Ha così avuto modo di collaborare con molti influenti maestri dell’avanguardia jazzistica europea, da Han Bennink a Tristan Hosinger, da Misha Mengelberg a Louis Moholo. Tornato in Friuli è da 20 anni uno dei più attivi protagonisti della scena jazzistica italiano, partner molto richiesto ma anche leader autorevole ed originale. Dal 2003 dirige The Adriatic Orchestra, un largo ensemble internazionale che unisce nuove metodologie compositive alla libera improvvisazione.

MAURO OTTOLINI, veronese, classe 1972, frequenta la scena jazzistica italiana dal 2002, riuscendo da subito a ritagliarsi un ruolo da protagonista, grazie ad una rara capacità di unire sperimentazione e creatività ad ironia e divertimento. Trombonista apprezzato nei più diversi contesti, suona da qualche anno anche il sousaphone, ottone simile ma più agile della tuba, e guida con successo dal 2008 una formazione denominata Sousaphonix, che ha all’attivo molti album ed interessanti progetti di contaminazione. Ottolini è anche un sapiente arrangiatore. In questa vesta ha lavorato spesso negli ultimi anni con Enrico Rava, soprattutto quando il trombettista ha diretto l’Orchestra del Parco della Musica di Roma.

INFORMAZIONI
Biglietti in vendita presso il Centro Culturale Candiani negli orari di biglietteria.
Vendita online sui siti: https://www.culturavenezia.it/candiani e https://www.vivaticket.it (VivaTicket, Call & Buy tel. 892.234); candiani@comune.venezia.it; info@caligola.it; Candiani tel. 041.2386126, Caligola tel. 335.6101053 / 349.3534033 https://www.facebook.com/caligolamusic https://www.facebook.com/Centro.Culturale.Candiani


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