Gianfranco Manfredi e Patrizio Fariselli a Mira per Songwriting

MIRA 150° (1868–2018) – Regione del Veneto – Arteven
Comune di Mira – Assessorato alla Cultura – Biblioteche Comunali
in collaborazione con Caligola

SONGWRITING
canzoni e narrazioni

venerdì 25 gennaio, ore 21:00
GIANFRANCO MANFREDI e PATRIZIO FARISELLI
Ma chi ha detto che non c’è? (frammenti degli anni ’70)
Gianfranco Manfredi (voce), Patrizio Fariselli (pianoforte)

MIRA (VE), Teatro Villa dei Leoni, Riviera Silvio Trentin 5 – biglietto unico € 8
Biglietti in vendita presso la biglietteria a partire da un’ora prima dello spettacolo
Prevendita on line su https://www.arteven.it e https://www.vivaticket.it. Informazioni Tel. 041.4266545 – 334.1104633 – 041.5628350; info@teatrovilladeileonimira.it – cultura@comune.mira.ve.it – info@caligola.it

Nel suo ultimo libro, “Ma chi ha detto che non c’è?” (2017), Gianfranco Manfredi, scrittore, sceneggiatore di film e fumetti, cantautore, si immerge nelle ragioni di un movimento complesso e visionario, quello del 1977, denso di creatività e desiderio, di contraddizioni e conflitti radicali. Partendo dal titolo di una sua nota canzone di 40 anni fa, propone una ricostruzione distaccata degli anni ‘70, da lui vissuti in prima persona, accompagnato dalle sapienti note del pianoforte di Patrizio Fariselli, ex–Area (gruppo simbolo di quel periodo) poi convertitosi al jazz acustico, di cui è da tempo uno dei maggiori esponenti italiani.

Gianfranco Manfredi (Senigallia, 1948) esordisce come cantautore nel 1972 con l’album “La Crisi”, cui seguono “Ma non è una malattia” e “Zombie di tutto il mondo unitevi”. Nel 1978 pubblica il saggio “L’Amore e gli amori in Jean Jacques Rousseau”. Il suo esordio narrativo è il romanzo gotico “Magia Rossa” (Feltrinelli, 1983). Ma Manfredi si rivela anche come prolifico sceneggiatore cinematografico e televisivo. Negli anni ‘90 scrive anche sceneggiature per di fumetti, scrivendo storie per Dylan Dog, Tex e Nick Raider. Pubblica, per Sergio Bonelli Editore, le serie “Magico Vento”, “Volto Nascosto” e “Shanghai Devil”, tutte contraddistinte da un incrocio tra ricostruzione storica e pura avventura, tradotte in molti Paesi. Sono ancora da ricordare, fra i suoi romanzi, “Cromantica” (1985), “Ultimi Vampiri” (1987), “Trainspotter” (1989), tutti pubblicati da Feltrinelli, “Il peggio deve venire” (Mondadori, 1992), “Il piccolo diavolo nero” (Tropea, 2001), “Ho freddo” (Gargoyle, 2008), “Tecniche di Resurrezione” (Gargoyle, 2010), “La Freccia Verde” (Mondadori, 2013) e il più recente “Splendore a Shanghai” (Skira, 2017).

Patrizio Fariselli (Cesenatico, 1951), dopo gli studi di pianoforte al Conservatorio di Pesaro, nel 1972 entra negli Area, uno dei gruppi più importanti del panorama musicale italiano, con cui continua a lavorare fino al loro scioglimento, nel 1983. Il suo primo disco da solista, “Antropofagia” (1977), subisce l’influenza di John Cage. Collabora quindi con importanti protagonisti del jazz internazionale come Steve Lacy, Curtis Fuller e Art Farmer. Dal 1997 al 2000 partecipa ad una reunion degli Area con il batterista Giulio Capiozzo, con cui incide “Chernobyl 7991”, ed ancora dal 2010 al 2013 con Ares Tavolazzi e Paolo Tofani, tenendo concerti in ogni angolo del mondo, tour da cui viene ricavato l’album “Live 2012”. Dopo aver rivisitato parte del repertorio degli Area in piano solo in “Area–Variazioni per pianoforte” (2005), torna a sonorità più elettriche nel 2008 con “Notturni”. Il suo disco più recente, “Piccolo Atlante delle costellazioni estinte” (2014), lo vede ancora alle prese con l’elettronica. Sin dagli anni ’80 Fariselli si dedica alla musica per il cinema, il teatro, la danza e la televisione. Collabora a lungo con i registi Alessandro Benvenuti e Michel Fuzellier. Nel 2008 realizza le musiche per la serie animata “Taratabong”, prodotta dalla Rai, che vince un importante premio internazionale.

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