Capodanno al Cavallino con il Natale in Jazz di Rossana Casale

Comune di Cavallino–Treporti
in collaborazione con
Caligola Music
presenta il
CONCERTO DI CAPODANNO

ROSSANA CASALE Jazz Quintet
“ROUND CHRISTMAS”

Rossana Casale (voce)
Francesco Consaga (sax soprano, flauto), Emiliano Begni (pianoforte)
Gino Cardamone (chitarra, banjo), Ermanno Dodaro (contrabbasso)

Discoteca Piňa Colada, Via Fausta 279, Loc. Ca’ Ballarin, Cavallino–Treporti (Venezia)
inizio ore 17:30; ingresso libero e gratuito; prenotazione consigliata (tel. 041.2909760);
informazioni tel. 041.2909760, cell. 335.6101053

Risale ormai al 2009 il disco «Merry Christmas in Jazz», che Rossana Casale (New York, 1959) ha portato regolarmente in tournée nel mese di dicembre per almeno quattro anni, accompagnata dal suo quartetto jazz guidato dal pianista Luigi Bonafede. In quell’album la Casale raccoglieva i brani che il jazz ha regalato al Natale e li reinterpretava lasciando largo spazio all’improvvisazione, sua e dei suoi musicisti. Un concerto di musica, emozioni ed energia che ha ottenuto un grande successo, ma con il limite che i testi delle canzoni da interpretare erano stati scritti in anni dove il pensiero voleva essere semplice e leggero, al massimo malinconico, perché figlio del dopo guerra e della voglia di rinascita che caratterizzava il periodo.
A distanza di sei anni Rossana Casale propone ora un altro modo di parlare del Natale, una festa molto più intima e spirituale che non ci consente di girare la testa dall’altra parte, ma in cui dobbiamo invece essere più attenti al presente e più seri nel viverla. Ciò non vuole dire esser tristi ma anzi, come ci insegna il blues, saper guardare in faccia il dolore, esser uomini capaci di creare un nuovo futuro. Il suo è un Natale dove c’è il bene ma c’è anche il male, dove, al di là delle vetrine illuminate, ci sono tante storie da raccontare, storie vere ed immaginarie, da raccontare col sorriso ma anche a denti stretti. Sono questi i motivi che l’hanno spinta a scegliere brani scritti da cantautori di diverse parti del mondo, canzoni provenienti da culture musicali distinte ma unite dalla stessa anima, che è quella del blues e del jazz. Ci sono il sacro ed il profano: Silent Night e Chocolate Jesus di Tom Waits, A Cradle in Bethlehem e Invocaçao di Maria Bethania. Vi sono i racconti crudi e poetici del George Brassens di Le Père Noël et la Petite Fille o di Edith Piaf con la sua toccante Le Noel de la Rue, contrapposti al Natale giocoso di All I want for Christmas is My Two Front Teeth, brano del 1946, o di Zat You Santa Claus, resa celebre dal grande Louis Armstrong. “Il Natale deve essere, a mio parere” – tiene a precisare la cantante – “un tempo dove poter gioire ma dove è anche d’obbligo accendere il pensiero ed essere presenti al racconto dell’uomo in tutte le sue sfaccettature e la musica è l’unica cosa che ti dà la possibilità di farlo contemporaneamente”.
Il quartetto è quello che Rossana chiama “la mia casa”, musicisti di grande talento ed eclettici, che sono con lei da ormai quasi quindici anni, dai tempi del «Circo Immaginario», con l’unica novità che ai tre storici accompagnatori (Emiliano Begni, piano, Francesco Consaga, sax e flauto, Ermanno Dodaro, basso) si è recentemente aggiunto il chitarrista Gino Cardamone. C’è ancora molto jazz, come vuole sempre la Casale, perché “il jazz è il mio veicolo per esplorare la parte più buia e profonda dell’essere, che sia anche baratro ma verità dell’anima”. Amore per la musica afroamericana che l’ha portata a rinunciare ad opportunità professionali economicamente molto più gratificanti, ma che le ha fatto guadagnare in questi anni l’ammirazione e la simpatia di moltissimi appassionati.


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