Gualtiero Bertelli e Moira Mion raccontano (e cantano) il partigiano Romeo Isepetto

MIRA 150° (1868–2018) – Regione del Veneto – Arteven
Comune di Mira – Assessorato alla Cultura – Biblioteche Comunali
in collaborazione con Caligola

SONGWRITING
canzoni e narrazioni

venerdì 23 novembre 2018, ore 21:00
GUALTIERO BERTELLI e MOIRA MION
Un papavero rosso ogni tre metri de gran
Gualtiero Bertelli (voce, chitarra, fisarmonica), Moira Mion (voce, fisarmonica)

MIRA (VE), Teatro Villa dei Leoni, Riviera Silvio Trentin 5 – biglietto unico € 8
Biglietti in vendita presso la biglietteria a partire da un’ora prima dello spettacolo
Prevendita on line su https://www.arteven.it e https://www.vivaticket.it. Informazioni Tel. 041.4266545 – 334.1104633 – 041.5628350; info@teatrovilladeileonimira.itcultura@comune.mira.ve.itinfo@caligola.it

Risale al 2014 “Un papavero rosso ogni tre metri de gran” di Gualtiero Bertelli, storico protagonista della canzone popolare italiana, e dell’attrice Moira Mion, ma è ancora quanto mai attuale. È uno spettacolo di teatro–canzone che ripercorre con canti, immagini e racconti la vita di un poco noto ma eroico militante antifascista di Mira, Romeo Isepetto, pescatore partigiano, eroe scomodo e per questo caduto nell’oblio. Arrestato nel 1944 e sopravvissuto a Mauthausen, venne ucciso da una carica esplosiva in barena a Giare, nell’agosto 1947. È morto da pescatore di frodo in quella stessa laguna che qualche anno prima l’aveva visto combattere il fascismo, ma i cui proprietari non erano cambiati.
Nato a Venezia nel 1944, Gualtiero Bertelli è stato tra i fondatori, nel 1964, del Canzoniere Popolare Veneto ed uno dei protagonisti del Nuovo Canzoniere Italiano. Artefice della riscoperta della tradizione musicale veneta, ha composto celebri canzoni d’amore e di lotta incise per i Dischi del Sole. Dedicatosi nell’ultimo decennio al teatro–canzone con progetti come “Quando emigranti”, “Povera gente”, “Negri, froci, giudei & co.”, nati dal fortunato sodalizio con Gian Antonio Stella, Gualtiero Bertelli si è fatto interprete di numerosi recital di impegno civile, nei quali mescolando canzoni e monologhi, filmati e fotografie rare, ha gettato nuova luce su frammenti di memoria della storia italiana spesso dimenticati. In diversi casi questi spettacoli sono diventati anche dischi, come nel caso di “Annicinquanta”, “Il Custode della miniera” e “Barbari” – tutti pubblicati dall’etichetta friulana Nota – ed in questo filone si pone anche l’album del 2015 che raccoglie la registrazione completa dello spettacolo omonimo scritto con Moira Mion e dedicato a Romeo Isepetto, pescatore, antifascista e partigiano che, sfidò il regime fascista collegando fra loro i pezzi del Partito Comunista clandestino del Triveneto. Moira Mion, interprete e co–autrice del recital insieme a Bertelli, è una figura speciale nel panorama artistico italiano: cuoca, nella celebre Osteria dei Kankari di Marano di Mira, ed attrice di teatro, è discendente di una famiglia di partigiani ed ha recentemente realizzato lo spettacolo “Il sole fa ombra solo alle spalle”, sul tema della Resistenza in Veneto.
“Un papavero rosso ogni tre metri de gran” torna quindi a Teatro Villa dei Leoni di Mira dov’era andato in scena per la prima volta nel marzo 2014. È ispirato al libro “Il coraggio di scegliere”, di Vittorio Pampagnin, che racconta le vicende di molti personaggi della Resistenza in Riviera del Brenta, e nasce con l’intento di sostenere il comitato “Pro Isepetto”, sorto per restituire alla memoria collettiva la storia di questo partigiano e chiedere che gli venisse dedicata la darsena di Giare di Mira, dove aveva lavorato come pescatore. L’intreccio dello spettacolo vede le ricerche, le testimonianze orali e le immagini curate da Moira Mion, intercalati da brani originali e canti tradizionali interpretati da Gualtiero Bertelli. Attraverso le parole della Mion e le canzoni di Bertelli lo spettatore ha la possibilità di ripercorrere la storia di Romeo Isepetto, a partire dalla sua infanzia vissuta accanto al padre, pescatore e socialista che organizzò lo sciopero dei braccianti contro le condizioni di lavoro disumane sull’isola degli Armeni, passando per la sua militanza antifascista nelle file del Partito Comunista Clandestino, fino alla Guerra di Liberazione come partigiano, culminata con l’arresto l’8 settembre 1943 e la deportazione nel campo di concentramento di Mauthausen. Tornato a Mira, Isepetto fondò una cooperativa di pesca e divenne segretario della sezione locale del Partito Comunista, ma per aiutare le famiglie in difficoltà pescava di frodo in laguna con gli esplosivi; durante una di queste battute notturne, insieme al compagno Giuseppe Fabbian, nell’agosto 1947 fu ucciso da una carica esplosiva. Troppo scomodo per la società civile e per il Partito Comunista, dopo il funerale il suo ricordo scomparve da ogni celebrazione ufficiale fino al quasi completo oblio. Il disco è accompagnato da un corposo libretto che raccoglie l’intera vicenda biografica di Isepetto, con un ricco apparato iconografico e foto d’archivio, oltre che l’intero copione dello spettacolo (canzoni e monologhi). “Un papavero rosso ogni tre metri de gran” è un lavoro di grande spessore, non solo musicale ma anche culturale perché ha il pregio di riportare alla luce un pezzo di storia dimenticata, un esempio di eroismo civile ancora attuale.

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