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...dal 1980 al 1984...

MUSICA CONTRO: FOLK, BLUES, ROCK D’AUTORE (1980–1984)

L’avventura comincia nel gennaio 1980, con il concerto solitario di Paolo Conte (piano e voce) al Cinema San Marco di Mestre. L’associazione culturale promuove musica al di fuori dei circuiti istituzionali, all’interno di spazi presi in affitto, senza alcuna sovvenzione pubblica. E’ il tempo delle grandi stagioni dedicate al folk–blues, al rock, alla musica d’autore. John Renbourn e Peter Tosh, ancora Paolo Conte (due anni dopo; questa volta al Teatro Corso accompagnato dal suo primo vero gruppo) e Mike Bloomfield, Weather Report (quelli di Jaco Pastorius, protagonisti di un memorabile concerto con tutto esaurito al Palasport Tagliercio di Mestre) e Irio De Paula (esibitosi in solitudine al Teatro dei Frari di Venezia), sono i nomi legati a questo periodo.

 

L’avventura comincia nel gennaio 1980, promuovendo musica al di fuori dei circuiti istituzionali, all’interno di spazi presi in affitto, senza alcuna sovvenzione pubblica.

 

 

 

 

 

 

La prima rassegna promossa con la collaborazione del Comune di Venezia risale all’inverno del 1982/1983 ed è intitolata semplicemente “Blues”. Si esibiscono così nel territorio veneziano alcuni maestri di un genere che è alle origini della musica moderna ed ancora più che mai vivo, musicisti che sono spesso leggende viventi come Louisiana Red e Alexis Korner, Joe Newman e Cousin Joe, Dave Van Ronk e Luther Allison. Il successo, in piena “blues mania” post–Blues Brothers, è superiore ad ogni pur ottimistica aspettativa. Il connubio con l’Amministrazione comunale veneziana prosegue nel giugno 1983 con la realizzazione di una rassegna denominata “Jazz & Dintorni”. E’ di fatto un festival concentrato in tre giorni, che propone al Teatro Toniolo di Mestre il nuovo quartetto di Franco D’Andrea, ancora Irio De Paula ed il piano–solo di Mal Waldron, Trilok Gurtu con la Family of Percussion e l’Arkestra di Sun Ra.

Si svolge intanto, parallelamente, la sin troppo breve avventura del club Magazine di via Sernaglia, vicino alla stazione di Mestre. Dura soltanto un anno, ma lascia il segno e risulterà alla fine assai significativa per la nostra città. Quest’esperienza di locale musicale ispirerà per esempio, cinque anni dopo, la nascita del Vapore, a Marghera. Al Magazine passano musicisti del calibro di George Lewis e Massimo Urbani, Jimmy Owens e Sal Nistico, Fabio Treves e Tolo Marton, solo per fare qualche nome.

Quest’esperienza di locale musicale ispirerà per esempio, cinque anni dopo, la nascita del Vapore, a Marghera. Al Magazine passano musicisti del calibro di George Lewis e Massimo Urbani, Jimmy Owens e Sal Nistico, Fabio Treves e Tolo Marton, solo per fare qualche nome. 

 

 

 

 

 

 

 

Altre rassegne, fra il 1982 ed il 1984, vedono ancora esibirsi a Mestre Jorma Kaukonen e Claudio Lolli, Chet Baker e Barney Kessel, Bert Jansch e David Murray, il gruppo gospel delle Stars of Faith e McCoy Tyner. Alcuni di questi concerti registrano dei sorprendenti “tutto esaurito”, come quelli di Kakukonen al Cinema–Teatro San Marco e di Tyner al Teatro Toniolo. Caligola comincia così a “frequentare”, in modo sempre più efficace e continuativo il mondo del jazz.

 

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