Libri e musica venerdì 16 giugno in Calle Ghirardi a Mirano

La nuova rassegna realizza un mix omogeneo di musica e letteratura sotto il cielo stellato di Mirano. Negli ultimi tre venerdì del mese di giugno, in Calle Ghirardi, sei importanti scrittrici italiane ci racconteranno storie di borghi, di viaggi e di abbandono, presentate da Annalisa Bruni ed accompagnate dalla musica dal vivo, di orientamento jazzistico, proposta da Caligola in collaborazione con la Scuola T. Monk di Mira.

venerdì 16 giugno – fil rouge: i borghi

«Funne», Katia Bernardi (Mondadori)
Daone, un borgo di poche centinaia di abitanti, nell’omonima valle, in Trentino. Qui, per passare qualche ora di svago, dopo aver lavorato e sgobbato, c’è il Circolo Rododendro, il club dei pensionati. Le Funne, le ragazze del Rododendro, si ritrovano due sere alla settimana, per giocare a bingo ed organizzare la sagra del paese. E un giorno qualcuna di loro se ne esce con una proposta: “Poche di noi hanno visto il mare. Tiriamo su un po’ di soldi e paghiamoci un bel viaggio. Tutte insieme, che ne dite?”. Una follia, detta così, ma le Funne accettano e parte così la ricerca dei fondi, vendendo torte alla sagra, posando per un calendario e persino facendo “crowfunding” su internet. E alla fine la follia diventerà realtà.
Katia Bernardi, regista trentina, ci racconta con misura e divertimento questa storia, perché i sogni sono importanti ad ogni età.

«La ragazza che pesava il tempo», Sveva Graziotto (Santi Quaranta)
È diversa e originale Hollyanna, ragazza ventiduenne che sembra bizzarra, lunatica, capricciosa; in realtà è poliedrica, brillante ed acuta. Figura dunque indefinibile ma vera, con le sue bizze apparenti, i suoi improvvisi scoppi di allegria e di collera, con il suo sguardo “furbo”, il suo canto “appena stonato”; con “il vestito rosso che indossava quel giorno” fa innamorare Brandon, con cui visita instancabilmente, stregata dall’arte, mostre e gallerie. Una storia d’amore piena di schermaglie la loro, tormentata, misteriosa e inconclusa. Hollyanna vuole inseguire i secondi in una sorta di “conta matta”; li vorrebbe fissare, pesare, depositare in una sorta di scrigno per utilizzarli quando si fa sentire la disperazione, ed il cuore è crepato da “buchi di desolazione”.
Sveva Graziotto, trevigiana appena diciassettenne, scandagliando l’anima dei protagonisti con il candore tipico della sua età ma con una straordinaria capacità introspettiva, irrompe inattesa e fresca nel campo arido della narrativa italiana.

interventi musicali di
Nicola Privato (chitarra elettrica), Marco Privato (contrabbasso)
E’ un duo collaudato, quello composto dai fratelli Nicola e Marco Privato, originari di Piove di Sacco, entrambi già studenti della Scuola T.Monk di Mira – di cui sono diventati oggi i principali responsabili – nonché dei Conservatori di Adria e Trieste, dove hanno completato gli studi. Marco suona da qualche anno nel trio di Marcello Tonolo, con cui ha registrato tre dischi, mentre Nicola ha suonato con quasi tutti i protagonisti del jazz veneto di questi ultimi anni. Saranno brani originali ma anche rivisitazioni di standard jazzistici ad a fare da eco alle parole delle due scrittrici.

conduce la serata
ANNALISA BRUNI

MIRANO (VE), Calle Ghirardi, ore 21:00
ingresso libero e gratuito

in caso di maltempo presso la Sala Conferenze di Villa Errera

informazioni:
Libreria Mondadori Mirano, tel. 041.4355707, libreria@alfanui.it,
www.facebook.com/MiranoOltre
associazione Caligola, tel. 335.6101053, fax 041.962205, info@caligola.it,
www.facebook.com/caligolamusic

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