Trio affiatato, di cui il batterista Ches Smith è leader imprevedibile e visionario

CANDIANI GROOVE
Maggio 2017

Martedì 16 maggio, ore 21.00

CHES SMITH / CRAIG TABORN / MAT MANERI
“The Bell”
Mat Maneri (viola), Craig Taborn (pianoforte),
Ches Smith (batteria, vibrafono)

ingresso unico : intero € 8, ridotto € 5
(riduzioni per Candiani Card, Cinemapiù, IMG Card, soci Caligola, studenti)
ridotto speciale per giovani fino ai 29 anni (posti limitati) € 3

Mestre (Ve), Auditorium del Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 4° piano (info e biglietteria, tel. 041.2386126)

Informazioni
Centro Culturale Candiani, tel. 041.2386126, candiani.comune.venezia.it. Orari biglietteria: 10.00 – 12.00 e 16.00 – 18.00; mercoledì e venerdì 10.00 – 12.00. Nei giorni di spettacolo: dalle 16.00 a inizio evento.
Facebook: facebook.com/Centro.Culturale.Candiani
Caligola, cell. 335.6101053, fax 041.962205, www.caligola.it – info@caligola.it
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Il trio appare come gruppo paritetico nella copertina del sin qui suo unico disco, «The Bell», usciro lo scorso anno per l’etichetta Ecm, ma in verità ha come principale animatore e leader il talentuoso batterista Ches Smith, che non a caso firma tutti e otto i brani che lo compongono. Magnificamente coadiuvato dal pianista Craig Taborn e da Mat Maneri, specialista di uno strumento poco usato nel jazz come la viola, il batterista californiano si rivela leader dalle idee innovative ma molto chiare, ben più maturo di quel che il suo tutto sommato breve percorso artistico farebbe supporre.
Nato a San Diego e cresciuto a Sacramento, Ches Smith si impone rapidamente come uno dei batteristi più originali e creativi del jazz contemporaneo dopo essersi trasferito a New York nel 2008. Qui entra in contatto con la giovane chitarrista Mary Halvorson, che lo vorrà membro stabile del suo trio, ma soprattutto con un maestro del calibro di Marc Ribot, che proprio quell’anno costituisce con lui i Ceramic Dog, trio davvero trasversale, capace di oscillare con naturalezza tra rock e jazz d’avanguardia. La credibilità ormai conquistata all’interno della competitiva scena musicale newyorkese gli vale ancora la chiamata di Tim Berne, che lo vuole nei suoi Snakeoil, con cui incide per Ecm l’intenso  «You’ve Been Watching Me».
Dopo essersi confermato leader autorevole alla testa dei suoi magnifici These Arches (gruppo in cui vengono ancora coinvolti Berne e Halvorson), arriva anche per lui il momento di pubblicare a proprio nome per la storica etichetta tedesca di Manfred Eicher: nasce così «The Bell», che esce all’inizio del 2016.  A coadiuvare Smith – qui all’opera anche come vibrafonista – troviamo il pianoforte di Craig Taborn (oggi a sua volta leader, noto soprattutto per aver collaborato con Chris Potter, Roscoe Mitchell, Dave Douglas, Bill Frisell) e la viola di Mat Maneri, che si è fatto le ossa al fianco di John Medeski, Paul Motian, Cecil Taylor e Marylin Crispell, solo per fare qualche nome.  Il trio in verità aveva debuttato nel 2014 al New York Jazz Festival,  ed ha raggiunto quindi un eccellente affiatamento. Il risultato è a dir poco avvincente. «The Bell»  è un disco notturno, oscuro e greve, melodicamente imprevedibile, ritmicamente delicato. Viola e pianoforte serpeggiano con sinuosa complicità tra le astratte e fantasiose soluzioni percussive di Smith, che firma un’opera di notevole spessore artistico. Non può non far piacere ricordare infine che Ceramic Dog, Snakeoil e These Arches si sono tutti esibiti all’interno delle stagioni concertistiche del Candiani.

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