Da Tel Aviv a Londra, il sax di Gilad Atzmon con il jazz nel cuore

CANDIANI GROOVE
Aprile 2017

Giovedì 6 aprile, ore 21.00

GILAD ATZMON & THE ORIENT HOUSE ENSEMBLE
“The Whistle Blower”
Gilad Atzmon (sax contralto e soprano), Frank Harrison (pianoforte),
Yaron Stavi (contrabbasso), Enzo Zirilli (batteria)

ingresso unico : intero € 8, ridotto € 5
(riduzioni per Candiani Card, Cinemapiù, IMG Card, soci Caligola, studenti)
ridotto speciale per giovani fino ai 29 anni (posti limitati) € 3

Mestre (Ve), Auditorium del Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 4° piano (info e biglietteria, tel. 041.2386126)

Informazioni
Centro Culturale Candiani, tel. 041.2386126, candiani.comune.venezia.it. Orari biglietteria: 10.00 – 12.00 e 16.00 – 18.00; mercoledì e venerdì 10.00 – 12.00. Nei giorni di spettacolo: dalle 16.00 a inizio evento.
Facebook: facebook.com/Centro.Culturale.Candiani
Caligola, cell. 335.6101053, fax 041.962205, www.caligola.it – info@caligola.it
Facebook: facebook.com/caligolamusic/

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Nato nel 1963 a Tel Aviv, Gilad Atzmon ha studiato alla Rubin Academy of Music di Gerusalemme jazz e composizione. E’ apprezzato soprattutto come sassofonista, ma se la cava altrettanto bene con clarino, flauto e fisarmonica. I suoi modelli sono stati Charlie Parker e John Coltrane, ma alla fine degli anni ‘70 ha imparato a conoscere, attraverso i dischi, il jazz inglese. L’insofferenza verso la politica sionista del suo paese l’ha convinto nel 1994  a trasferirsi a Londra, dove ha frequentato l’Università di Essex, laureandosi in filosofia. Nel 2002 ha ottenuto la cittadinanza inglese e rinunciato a quella israeliana. Atzmon oltre che musicista è anche scrittore, noto per le sue posizioni anti–sioniste. In questa veste ha pubblicato nel 2001 «A guide to the perplexed», nel 2005 «My one and only love» e nel 2011 «The wandering who?», libro di successo tradotto in molte lingue.
A Londra Gilad Atzmon ha trovato terreno fertile per la sua crescita musicale, diventando in pochi anni uno dei maggiori esponenti della scena jazzistica inglese. Ha un approccio allo strumento sempre viscerale, mai freddo e distaccato. E’ noto anche per saper suonare contemporaneamente sax alto e soprano. Non c’è stato solo il jazz nella sua carriera artistica; come componente del gruppo punk dei Blockheads ha avuto modo di collaborare ed incidere con Sinead O’Connor, Robbie Williams e Paul McCartney. Ha registrato due dischi con Robert Wyatt, e partecipato all’ultimo album dei Pink Floyd, «The endless river». Artista curioso ed onnivoro, ha studiato a fondo anche le culture musicali di Medio Oriente, Africa ed Europa  orientale.
Gilad Atzmon ha fondato nel 2000 The Orient House Ensemble, che è ancor oggi, a dispetto dei cambiamenti intervenuti nella formazione, il suo gruppo principale. Non l’ha sin qui mai abbandonato Frank Harrison, giovane pianista, fra i più sensibili ed originali della scena jazzistica inglese. Il terzo album dell’O.H.E., «Exile», è stato premiato dalla BBC come miglior disco jazz del 2003, ed altrettanta attenzione hanno ottenuto dalla critica europea i suoi due ultimi lavori, «Songs of the metropolis» (2013) e «The whistle blower» (2016). Completano oggi il quartetto Yaron Stavi, contrabbasso, anche lui israeliano, trasferitosi prima a Berlino – dove ha studiato musica classica – quindi a Londra, e Chris Higginbottom, sostituito in questa tournée da Enzo Zirilli, batterista italiano che da molti anni ormai vive nella capitale britannica dove collabora, fra gli altri, anche con Frank Harrison.

 

 

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