SONA JOBARTEH, REGINA DELLA KORA, AL CANDIANI IN ESCLUSIVA ITALIANA

CANDIANI GROOVE
Marzo 2017

Domenica 26 marzo, ore 18.00

SONA JOBARTEH
“Fasiya”
Sona Jobarteh (voce, kora, chitarra), Derek Johnson (chitarra acustica),
Andi McLean (basso), Westley Joseph (batteria), Mamadou Sarr (percussioni)

ingresso unico : intero € 8, ridotto € 5
(riduzioni per Candiani Card, Cinemapiù, IMG Card, soci Caligola, studenti)
ridotto speciale per giovani fino ai 29 anni (posti limitati) € 3

MESTRE (VE), Auditorium del Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 4° piano (info e biglietteria, tel. 041.2386126)

Informazioni
Centro Culturale Candiani, tel. 041.2386126, candiani.comune.venezia.it. Orari biglietteria: 10.00 – 12.00 e 16.00 – 18.00; mercoledì e venerdì 10.00 – 12.00. Nei giorni di spettacolo: dalle 16.00 a inizio evento.
Facebook: facebook.com/Centro.Culturale.Candiani
Caligola, cell. 335.6101053, fax 041.962205, www.caligola.it – info@caligola.it
Facebook: facebook.com/caligolamusic/

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Sona Jobarteh, cantante e straordinaria interprete della kora, strumento molto diffuso nei paesi dell’Africa centro–occidentale, è nipote di Amadu Bansang Jobarteh, uno dei più importanti maestri Griot della sua generazione, migrato dal Mali al Gambia, ma anche cugina di un ancor più popolare virtuoso dello stesso strumento,  Toumani Diabate. Nata nel 1983 a Londra, in una famiglia di grandi tradizioni musicali  che ha sempre mantenuto strettissimi legami con il paese d’origine, Sona ha completato gli studi classici in Gran Bretagna e dal 2002 è attiva professionalmente in quel paese. Ha partecipato a molti dischi come ospite, ma ne ha firmati sin qui soltanto due come leader. L’ultimo, «Fasiya», pubblicato da ormai cinque anni, viene presentato in questa nuova tournée europea, che passerà al Candiani di Mestre in esclusiva italiana. Ma in questo tour si ascolteranno sicuramente alcuni brani dell’ormai imminente nuova produzione discografica, «Gambia», fra cui la suggestiva canzone dedicata al suo paese che darà il titolo all’album, brano già scaricabile nei principali siti di musica digitale (vedi il video alla fine dell’articolo).

Sona Jobarteh ha studiato violoncello, arpa e pianoforte al Royal College of Music, e composizione alla Purcell School of Music, suonando con le più importanti formazioni classiche inglesi, ma ha voluto cimentarsi anche con l’improvvisazione jazzistica. Questa sua estrema duttilità, insieme ad una preparazione musicale insolitamente ricca e completa, rende il suo percorso artistico assai originale, foriero di interessanti sviluppi futuri. Il debutto discografico come leader avviene nel 2008, con l’album «Afro–acoustic soul», in cui affronta temi sociali molto forti e cerca di arrivare ad un pubblico il più possibile ampio, mescolando le influenze della tradizione africana e della musica classica europea con i suoni molto “radiofonici” del pop contemporaneo. La sua fama internazionale aumenta dopo la realizzazione della colonna sonora di un riuscito documentario sull’Africa, «Motherland», uscito nel 2010. E’ però soprattutto il secondo lavoro discografico a suo nome, il già citato «Fasiya», a consacrare Sona Jobarteh come una delle musiciste africane più originali ed interessanti della nuova generazione. La cantante angloafricana sarà domenica 26 marzo al Candiani, per l’unico concerto italiano di una lunga tournée europea.

 


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