OUM: ALLE PORTE DEL DESERTO, UNA VOCE SOSPESA TRA AFRICA E SOUL

CANDIANI GROOVE
Marzo 2017


Sabato 18 marzo, ore 21.00

OUM
“Zarabi”
Oum (voce), Camille Passeri (tromba), Yacir Rami (oud),
Damian Nueva (basso), Inor Sortolongo (batteria)

ingresso unico : intero € 8, ridotto € 5
(riduzioni per Candiani Card, Cinemapiù, IMG Card, soci Caligola, studenti)
ridotto speciale per giovani fino ai 29 anni (posti limitati) € 3

MESTRE (VE), Auditorium del Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 4° piano (info e biglietteria, tel. 041.2386126)

Informazioni
Centro Culturale Candiani, tel. 041.2386126, candiani.comune.venezia.it. Orari biglietteria: 10.00 – 12.00 e 16.00 – 18.00; mercoledì e venerdì 10.00 – 12.00. Nei giorni di spettacolo: dalle 16.00 a inizio evento.
Facebook: facebook.com/Centro.Culturale.Candiani
Caligola, cell. 335.6101053, fax 041.962205, www.caligola.it – info@caligola.it
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«Zarabi» è il quarto album di Oum El Ghaït Benessahraoui (il primo è del 2009), ed ha l’effetto di “un miraggio, speziato d’oriente, irradiato dal sole dell’Africa, irrigato dal blues del deserto”. Tra Africa e Oriente, in modo sapiente e assolutamente personale, sa mescolare i canti del Sahara e i ritmi africani alla musica soul e jazz, senza tralasciare melodie che arrivano da più lontano, da Brasile, Caraibi, India.

“Oum” è l’appellativo dato alle bambine nate nel deserto in una giornata piovosa, nome che si adatta perfettamente all’affascinante cantante di Casablanca, città dov’è nata nel 1978. Ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza a Marrakech, “una città dove i sensi si risvegliano facilmente”. Dotata di notevole talento per la grafica ed il disegno, ha quindi studiato architettura all’università di Rabat. La musica è entrata pian piano nella sua vita; a quattordici anni la passione per il jazz ed il soul l’ha avvicinata ad un coro gospel, del quale è diventata presto una delle principali voci soliste. La sua carriera è iniziata interpretando cover di entrambi i generi, per approdare successivamente alla scrittura di brani originali, in cui utilizza sia l’inglese ed il francese che la darija, sua lingua nativa e variante araba dialettale parlata nella zona del Maghreb. Nella società marocchina convivono culture differenti ed Oum, nel suo percorso di maturazione artistica, ha sentito l’esigenza di creare una musica che possa rappresentare in modo autentico tutte le diverse componenti della sua identità, con un suono semplice ed essenziale.

Il luogo ideale per ottenere questa sorta di “ritorno alle origini” non poteva che essere il deserto. Ed è proprio all’aperto, durante quattro giorni e quattro notti trascorsi nell’oasi di M’hamid El Ghizlane, ultima fermata in Marocco prima di approdare nell’immensità del Sahara, che Oum ha registrato «Zarabi», “Tappeti” (questa è la traduzione letterale del titolo), sia ad indicare i tessuti dei manufatti tipici marocchini sia, soprattutto, per rappresentare con una metafora la tessitura “magica” degli incontri musicali che compongono questo raffinato lavoro. Ad accompagnarla, con suoni scarni ed arrangiamenti minimali, è un quartetto in cui è presente l’oud, ovvero il liuto arabo. Dieci canzoni che, fra suggestioni poetiche ed una voce che è un mix perfetto di grazia e dolce sensualità, ci accompagnano in un viaggio ricco di emozioni delicate ed allo stesso tempo intense. Una ricerca che porta alla creazione di una sorta di “jazz arabo”, che diventa l’occasione per il recupero della filosofia e dello spirito di cui è intrisa la cultura orale delle tribù nomadi del deserto. E’ un modo per far si che le radici del passato alimentino anche il presente, grazie al terreno comune rappresentato dalla musica.

Vicino ai luoghi dove Oum ha registrato il suo ultimo disco si svolge l’importante festival di Taragalte (tre giorni di musica sotto le stelle), antico nome della città di M’Hamid, di cui è madrina e dove ritorna perciò ogni anno. Nel disco precedente, «Soul of Morocco», che l’ha lanciata definitivamente nel panorama musicale internazionale, era presente una suggestiva canzone dedicata proprio a quella città cui è fortemente legata, Taragalte, da cui è stato ricavato un video che ha superato 3 milioni di visualizzazioni su Youtube (visibile alla fine dell’articolo). La cantante marocchina presenterà il suo ultimo lavoro sabato 18 marzo al Candiani in esclusiva per l’Italia.

 


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