CANDIANI GROOVE 2016
settembre–ottobre

Giovedì 29 settembre, ore 21.00

SATOKO FUJII & TATSUYA YOSHIDA
“Toh–Kichi”
Satoko Fujii (pianoforte)
Tatsuya Yoshida (batteria)

ingresso : intero € 10, ridotto € 7
ridotto speciale per giovani fino ai 29 anni € 3

MESTRE (VE), Auditorium del Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 4° piano, apertura porte ore 20.30

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Informazioni
Centro Culturale Candiani, tel. 041.2386126, candiani.comune.venezia.it
Profilo Facebook: facebook.com/Centro.Culturale.Candiani
Caligola, cell. 340.3829357 – 335.6101053, fax 041.962205, www.caligola.it – info@caligola.it
Facebook: facebook.com/pages/Caligola-Circolo-Culturale/198558337034

Prevendite
Biglietti acquistabili presso la biglietteria del Centro Culturale Candiani 041.2386126
e online sui siti candiani.comune.venezia.it e www.biglietto.it.

La biglietteria è aperta con il seguente orario:
martedì e giovedì 10.00-12.00 e 16.00-18.00; mercoledì e venerdì 10.00-12.00; nei giorni dei concerti prima dello spettacolo

All’interno della serie di eventi che il Centro Candiani dedica nei mesi di settembre ed ottobre al paese del Sol Levante (“Uno sguardo a Oriente”), per il 150° anniversario delle relazioni ufficiali fra Giappone ed Italia, non poteva mancare la musica. Dovendo scegliere di rappresentare una delle molte anime musicali di un paese in cui il culto della tradizione convive con una forte spinta innovativa, abbiamo invitato il 29 settembre una formazione che ben esprime l’anima più sperimentale dell’odierna scena musicale nipponica, il duo Toh–Kichi, composto da Satoko Fujii e Tatsuya Yoshida.
Forte di una solida preparazione classica, ma innamorata anche del jazz, la pianista giapponese Satoko Fujii ha quindi deciso di approfondire gli studi jazzistici trasferendosi negli Stati Uniti, e frequentato le due più quotate scuole di Boston, prima il Berklee College e quindi il New England Conservatory, dove ha terminato gli studi sotto la guida di maestri del calibro di George Russell e Paul Bley. Sin dal suo ingresso nella scena jazzistica americana, a metà degli anni Novanta, ha rivelato non solo le sue doti di eccellente strumentista, ma anche di compositore originale e, a dispetto della giovane età, di leader autorevole. Ha lavorato per quasi vent’anni tra New York e Tokyo, tessendo relazioni importanti in entrambe le metropoli, dove si è trovata spesso a dirigere grandi orchestre. Dal 2014 si è quindi trasferita in Europa, a Berlino.
Oltre che guidare formazioni che vanno dal trio al quartetto, Satoko Fujii ama esibirsi spesso in piano–solo o con la formula del duo. Degni di nota a tal proposito sono i duetti realizzati con il trombettista Natsuki Tamura – che è anche suo marito – con la violinista e vocalist Carla Kihlstedt, con la pianista Myra Melford e soprattutto con il batterista Tatsuya Yoshida, co–leader del duo Toh–Kichi, con cui collabora in modo continuativo dal 2001. La pianista giapponese si esprime inglobando elementi di free–jazz, musica classica contemporanea, avant–rock e musica tradizionale del suo paese d’origine, in chiave assolutamente personale, forte di un linguaggio subito riconoscibile. Oltre a collaborare con musicisti del calibro di Paul Bley, John Zorn ed il Rova Saxophone Quartet, la Fujii ha suonato a lungo (dal 1996 al 2008) sia in trio con Mark Dresser al contrabbasso e Jim Black alla batteria, che nel Min–Yoh Ensemble, completato dal marito Tamura, dal trombonista Curtis Hasselbring e dalla fisarmonicista Andrea Parkins, formazione che ha cercato di sviluppare l’incontro–fusione tra musica scritta ed improvvisata nello spirito collettivo della tradizione musicale giapponese.
Fra i molti progetti in cui la pianista giapponese è coinvolta, quello che la vede da tempo dialogare con il batterista Tatsuya Yoshida è senza dubbio fra i più originali e sorprendenti, davvero trasversale. La straripante energia rock del duo sa trovare sviluppi imprevedibili ed innovativi grazie alla libera improvvisazione praticata con naturalezza da entrambi i musicisti. Yoshida, figura carismatica del progressive rock nipponico, soprattutto per averne guidato durante gli anni ’90 un gruppo storico, i Ruins, attivo soltanto fino a pochi anni fa, suona dal 2001 nel quartetto elettrico di Satoko Fujii, ma con lei ha registrato anche due splendidi dischi in duo, nel 2002 «Toh–Kichi» , che ha anche dato il nome al progetto, e due anni dopo «Erans», album prodotto da John Zorn per la sua etichetta Tzadik. Con il duo Toh–Kichi siamo insomma in presenza di una sorta di “metal jazz”, avvincente e mai scontato, che lascia sempre molto spazio all’improvvisazione, riuscendo ad utilizzare in modo creativo anche il rumore.

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