JAZZ & DINTORNI 2016
16^ edizione
Caligola Circolo Culturale
in collaborazione con
Comune di Mogliano Veneto

giovedì 28 luglio, ingresso unico euro 15 (ridotti euro 12) – doppio concerto
BABA SISSOKO & ANTONELLO SALIS DUO “JAZZ (R)EVOLUTION”
Baba Sissoko (voce, tamani, n’goni), Antonello Salis (fisarmonica, piano, tastiere)
CONCORDU E TENORE DE OROSEI
Massimo Roych e Tonino Carta (voche), Mario Siotto (bassu), Piero Pala (mesuvoche),
Gian Nicola Appeddu (contra)

MOGLIANO VENETO (TV), Piazzetta del Teatro, inizio ore 21:00
in caso di pioggia al Teatro Busan

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INFO: www.caligola.it, info@caligola.it, cell. 340/3829357 / 335.6101053

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A Mestre segnaliamo:

GOOD MUSIC

INDIRIZZO: Via Brenta Vecchia, 23 Mestre
TELEFONO: +39 041 940947
FAX: +39 041 940947
EMAIL: good.music@email.it
ORARI: Lun:15.30/19.30 Mar-Sab:09.00/12.30 15.30/19.30 chiuso:Domenica,festivi

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JAZZ & DINTORNI 2016  (sedicesima edizione)

Ritorna, dopo sei anni, la storica rassegna “Jazz & dintorni” a Mogliano Veneto, piccolo comune a metà strada fra Mestre e Treviso. Questa è la sedicesima edizione

Altrettanto originale e curioso sembra essere il secondo e conclusivo appuntamento della rassegna “Jazz & Dintorni”, un doppio concerto che potrebbe oltretutto riservarci una graditissima sorpresa finale.

Apriranno la serata quelli che sono, insieme ai Tenores di Bitti, fra i migliori interpreti nel vasto panorama delle musiche vocali sarde. Oltre che per la loro eccezionale bravura, i Concordu e Tenore de Orosei, attivi dal 1995, sono celebri per la peculiarità di un  repertorio che abbraccia entrambe le forme della tradizione vocale di Orosei: quella del canto sacro, tipica delle confraternite religiose, e quella profana del canto a tenore, che ha origini sconosciute e, a detta degli studiosi, millenarie. Eʼ un canto unico nel suo genere; si possono trovare forme simili soltanto in Mongolia o in Africa. Si potrebbe addirittura pensare ad un sistema primordiale di polifonia basato sull’imitazione del verso degli animali domestici: “contra” imita il verso della pecora, “bassu” quello del bue e “mesuvoche” il fischio sottile del vento. Questa forma di canto profana è utilizzata nei vari momenti della giornata: nei momenti di festa, per accompagnare i balli, ma anche nelle serenate dʼamore e nella quotidianità del lavoro in campagna. Il canto a “Cuncordu” (cum cordis), in sardo “cuncordos” significa dʼaccordo, uniti, intonati, ha invece origini più recenti, essendo nato durante la colonizzazione spagnola, fra il 1600 ed il 1700. E’ un canto a quattro voci maschili, in lingua sarda o latina, che accompagna i vari momenti dellʼanno liturgico, ma soprattutto i riti della Settimana Santa. I testi, molto adatti ad una teatralizzazione, sono scritti in genere da sacerdoti.

La musica sarda ha destato l’attenzione di molti maestri del jazz contemporaneo, su tutti Ornette Coleman e l’Art Ensemble of Chicago. Soprattutto con l’area dell’avanguardia chicagoana, in particolare Don Moye e Lester Bowie, sia il geniale pianista e fisarmonicista sardo Antonello Salis – forse il “più africano” fra i jazzisti italiani – che il griot maliano Baba Sissoko, da molti anni trasferitosi nel nostro paese, hanno avuto molto a che fare. Il loro “tellurico” ed inedito duo chiuderà un doppio concerto che si preannuncia suggestivo e dagli alti contenuti spettacolari, offrendo anche l’occasione di apprezzare un loro recente lavoro discografico, “Jazz (R)evolution”,  dove a Salis e Sissoko si aggiunge l’amico Don Moye, batterista che della grande musica afroamericana è ancor oggi uno dei più significativi esponenti, ma non sarà presente al concerto di Mogliano Veneto.

La non troppo segreta speranza di tutti noi appassionati è però quella che non sia il duo Baba Sissoko & Antonello Salis a chiudere la serata ed il festival: una session finale tra tutti e sette i musicisti potrebbe esserne infatti l’attesa e quasi naturale conclusione. Sarebbe una vera e propria “festa della musica”, che per di più coronerebbe nel migliore dei modi una giornata che per la nostra associazione ha un forte contenuto simbolico, ricorrendo il 28 luglio il trentesimo anniversario dell’ancor oggi indimenticato concerto di Miles Davis al Marmellata, locale di Malcontenta di Mira.



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