MIRANO OLTRE 2016

giovedì 23 giugno, ore 21:15

VASCO MIRANDOLA e PICCOLA BOTTEGA BALTAZAR
“Ballate per il Nord Est”
Vasco Mirandola (voce recitante)
Giorgio Gobbo (chitarre, voce)
Sergio Marchesini (fisarmonica, tastiere)
Riccardo Marogna (clarinetti, sassofoni)
Antonio De Zanche (contrabbasso, basso elettrico)
Graziano Colella (batteria, percussioni)

Ingresso gratuito

MIRANO (VE), Giardino di Villa Belvedere
In caso di pioggia presso il Teatro di Villa Belvedere

Informazioni:
Libreria Mondadori Mirano, libreria@alfanui.it, tel. 041.4355707
Caligola, www.caligola.it, info@caligola.it, cell. 335.6101053 / 340.3829357
www.facebook.com/MiranoOltre

 

Vasco Mirandola e La Piccola Bottega Baltazar approdano, dopo anni di collaborazioni, ad un’inedita forma di spettacolo dove poesia, canzone, musica e recitazione trovano un equilibrio delicato e  prezioso, ma di grande impatto emotivo.

“Volevamo raccontare il presente del nostro territorio, e ci sembrava interessante farlo attraverso lo sguardo di quelli che sanno leggere il futuro, i poeti. I poeti non hanno solo il dono fare acrobazie con le parole … spesso hanno anche la capacità di anticipare il reale, di svelarlo ancora prima che si esprima … Il miracolo del  Nord Est ha le sue macerie e le sue preghiere. I dialetti rimangono come una conferma di radici, come alberi che si stagliano dalla nebbia e che non vogliono saperne di scomparire. Ne esce un paesaggio in bianco e nero ma anche una sfida, una forma di resistenza di umanità. Per questo i poeti andrebbero ringraziati.”

Nel corso dello spettacolo verranno letti versi di poeti veneti e friulani come Fabio Franzin, Federico Tavan, Alessandra Conte, Stefano Guglielmin, Giacomo Sandron, Andrea Longega,  Piero Simon Ostan, Francesco Targhetta, Attilio Carminati , Silvia Salvagnini, oltre che dello stesso Mirandola.

Vasco Mirandola, padovano, artista duttile ed eclettico, è attivo professionalmente dall’inizio degli anni ’80, impegnato soprattutto nel teatro, come attore ma anche come regista, non in via esclusiva però, visto che ha prestato molte volte il suo talento sia al cinema che alla televisione. Ha scritto inoltre dei libri di aforismi e si è cimentato in qualche occasione come cantautore, prediligendo gli spettacoli di contaminazione che – come in questo caso – riescono a mettere insieme parole e note.

La Piccola Bottega Baltazar si è formata a Padova  nel 2000, come laboratorio elettro–acustico impegnato nella lavorazione di nuove forme di linguaggio per la musica folk e la canzone d’autore, spaziando dalle colonne sonore per il cinema ed il teatro a musiche per la danza. Ha debuttato discograficamente nel 2002 con un tributo a Fabrizio De André, «Poco tempo, troppa fame»; a quest’album sono seguiti «Canzoni in forma di fiore» nel 2004, «Il disco dei miracoli», nel 2007, «Ladro di rose» nel 2010, «Radici» l’anno successivo, lavoro che ha voluto rendere omaggio alle origini del gruppo, e «La prima neve» nel 2015, che è anche la colonna sonora dell’omonimo film di Andrea Segre. La formazione veneta ha scritto ed eseguito inoltre musiche per spettacoli teatrali, reading, film–documentari. E’ stato infine pubblicato, proprio il mese scorso, «Sulla testa dell’elefante» (Azzurra Music), sesto disco in studio della band, progetto caratterizzato da una timbrica quanto mai ricca e da sonorità contemporanee, pur mantenendo le sue radici nel folk. La Piccola Bottega Baltazar si è avvalsa in questo caso della produzione artistica di Carlo Carcano, compositore, arrangiatore e produttore fra i più importanti ed innovativi della nuova scena musicale italiana (ha lavorato con, fra gli altri, Cristina Donà e Morgan, Baustelle, Moltheni e Debora Petrina). Il disco è nato durante i mesi trascorsi in ritiro sul Monte Summano, nelle Prealpi Vicentine, le cui cime ricordano proprio la testa di un pachiderma.

 

 

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