CANDIANI GROOVE
a cura di Centro Culturale Candiani e circolo culturale Caligola

domenica 6 marzo, ore 18.00
MARINA REI
Pareidolia live
Marina Rei, voce, batteria
Carmine Iuvone, basso, violoncello
Simone Empler, tastiere
Giorgio Maria Codemi, chitarra

ingresso: intero 10 euro – ridotto 7 euro – ridotto speciale giovani fino ai 29 anni (posti limitati) 3 euro

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Informazioni
Centro Culturale Candiani, tel. 041.2386126, candiani.comune.venezia.it
Profilo Facebook: facebook.com/Centro.Culturale.Candiani
Caligola, cell. 340.3829357 – 335.6101053, fax 041.962205, www.caligola.it – info@caligola.it
Facebook: facebook.com/pages/Caligola-Circolo-Culturale/198558337034

Prevendite
Biglietti acquistabili presso la biglietteria del Centro Culturale Candiani 041.2386126
e online sui siti candiani.comune.venezia.it e www.biglietto.it.

La biglietteria è aperta con il seguente orario:
martedì e giovedì 10.00-12.00 e 16.00-18.00; mercoledì e venerdì 10.00-12.00; nei giorni dei concerti prima dello spettacolo

Guardare il mondo fuori dalle apparenze, spostando il punto di osservazione, per cercare la verità. Questa è l’idea di Pareidolia, il disco da cui nasce il live di Marina Rei. Dopo aver lavorato per il precedente disco La conseguenza naturale dell‘errore (2012) con alcuni dei nomi più interessanti della nuova generazione di songwriters italiani (Pier Paolo Capovilla, Andrea Appino, Paolo Benvegnù, Riccardo Sinigallia), Marina Rei ha deciso di affidare la produzione del suo nono lavoro in studio a Giulio Ragno Favero (One Dimensional Man, Il Teatro degli Orrori), lasciando trasparire nel disco una particolare cura e ricerca del suono che, seppur prevalentemente rock, offre numerosi spunti sonori. L’intensa interpretazione di Marina Rei, si fonde e si miscela con vesti sonore dolci e coinvolgenti, lasciando alle parole spazio vitale e potenza immaginifica. Figure retoriche, metafore, struggimento e desiderio s’intrecciano lasciando trasparire la maturità vocale e artistica di Marina che, suonando anche la batteria, riesce ad offrire al pubblico un’immagine completa del suo essere artista a 360 gradi. Pezzi intimi, emotivi, specchio di quello che oggi è Marina Rei. In Pareidolia c’è una Rei matura, strutturata, diretta. È una scelta (o una necessità) evidente in quasi tutti i brani ma soprattutto in Avessi gli artigli, Ho visto una stella cadere, Lasciarsi andare e Vorrei essere. Una forza che lascia poi spazio al lato più emotivo e rarefatto, che nella maggior parte delle occasioni dà forma a ballad come Se solo potessi, Del tempo perso, Un semplice bacio, Fragili e la stessa rilettura di Annarella dei CCCP.

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