CANDIANI GROOVE
settembre–ottobre 2015

venerdi’ 9 ottobre
ÜSTMAMO’
“Duty Free Rockets”
Luca A. Rossi chitarra elettrica, voce solista
Mirko Zanni chitarre acustica ed elettrica, cori
Mauro Zobbi basso elettrico
Simone Filippi batteria, voce

ingresso: intero € 8, ridotto € 5

Il loro disco, per Gutemberg Records, qui e qui

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Mestre (Ve), Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani 7
Auditorium quarto piano
Inizio concerti ore 21.00

Informazioni
Centro Culturale Candiani, tel. 041.2386126, candiani.comune.venezia.it
Profilo Facebook: facebook.com/Centro.Culturale.Candiani
Caligola, cell. 340.3829357 – 335.6101053, fax 041.962205, www.caligola.it – info@caligola.it
Facebook: facebook.com/pages/Caligola-Circolo-Culturale/198558337034

Prevendite
Biglietti acquistabili presso la biglietteria del Centro Culturale Candiani 041.2386126
e online sui siti candiani.comune.venezia.it e www.biglietto.it.

La biglietteria è aperta con il seguente orario:
martedì e giovedì 10.00-12.00 e 16.00-18.00; mercoledì e venerdì 10.00-12.00; venerdì 25 settembre, 2, 9 e 23 ottobre dalle ore 16.00 fino a inizio spettacolo.

Riduzioni per possessori Candiani Card e Carta Cinemapiù, IMG Card, Associazione Caligola, studenti

Riduzioni per i possessori di JAZZIT card: info qui http://www.jazzit.it/jazzit-card-convenzioni.html

Attivi dal 1991 al 2003, gli Üstmamò sono stati uno dei più originali esponenti del nuovo rock italiano, con la loro bizzarra mescolanza di lingue (italiano, inglese e francese) e dialetti (il reggiano; sono infatti originari dell’Appennino emiliano), ma anche di musiche, riuscendo a far convivere punk, trip–hop, rock, house ed elettronica.

Dopo cinque album in studio e tre “live”, nel 2003, in concomitanza con l’uscita della raccolta «ÜstBestMamò», il gruppo aveva annunciato il suo definitivo scioglimento.
A distanza di poco più di un decennio, senza la “frontwoman” Mara Redeghieri, Luca Alfonso Rossi e Simone Filippi, le anime musicali della band, hanno deciso di riprendere il percorso interrotto forse prematuramente, e l’hanno fatto con un album sorprendente, che ha testi esclusivamente in inglese, «Duty Free Rockets», registrato nel corso del 2014 e pubblicato nel marzo 2015 dalla nostra etichetta, Gutenberg Music.

Sarà proprio questo disco il cuore del concerto che si terrà al Centro Culturale Candiani di Mestre venerdì 9 ottobre: «Un distillato tagliente e sognante di rock, country e blues. Undici tracce interamente cantate in lingua inglese in cui la band traccia una nuova fase oltre ad un nuovo linguaggio espressivo rispetto al passato. Duty Free Rockets nasce dall’urgenza, dalla voglia e dal senso di libertà che caratterizza un’espressione artistica autentica».

Ci racconta di questa importante quanto inaspettata decisione, quello che è ancora oggi il principale responsabile musicale del progetto, Luca A:Rossi: “A dieci anni dallo scioglimento ho deciso di rimettere in piedi gli Üstmamò, perché avevo voglia di suonare, qualche idea e un po’ di tempo da dedicarci. In fondo era la mia band! Ho parlato a lungo con i miei ex–compagni, ma dopo dieci anni e alla soglia dei cinquanta le nostre vite erano molto cambiate. Ezio Bonicelli e Mara Redeghieri sono oggi insegnanti a tempo pieno, hanno altri progetti, e per questo giro hanno preferito passare la mano, ma mi hanno comunque spinto a continuare, anche senza di loro, e per questo li ringrazio … Simone Filippi ha invece accettato il mio invito, mi ha aiutato nella stesura dei testi e nella preparazione degli arrangiamenti dal vivo, sarà quindi nella nuova band. Avevo le mie idee, le mie mezze canzoni, ma senza cantante ero perso e così ho dovuto lavorare di più, cercare altre strade. Sono un musicista, negli ultimi anni ho suonato molto la chitarra, non ho la necessità di scrivere parole, non ne sento il bisogno: ma senza testo una canzone non è una canzone. Il guaio di scrivere in italiano è che spesso il significato uccide la musica, se la mangia … nel migliore dei casi. L’italiano è talmente importante e difficile … Così ho preferito scrivere in inglese, non che per me sia più facile, ma almeno mi riesce e suona meglio. Le parole sono sempre venute fuori dopo la musica, abbastanza naturalmente, senza voler essere troppo importanti: lasciano spazi liberi all’interpretazione e alla fine sono soddisfatto …”.
Rossi parla quindi delle uniche due cover presenti nell’album: “Ogni tanto mi tornava in mente qualche brano di altri, come Don’t go to strangers, che suonava sempre J.J.Cale. L’ascoltavo a dodici anni quando cominciavo a strimpellare la chitarra: l’ho registrata e cantata in tre ore… Per Hambone è stato lo stesso: si tratta di un classico del R’R, un po’ country, che suonavo appena quattordicenne… è stata più complicata da registrare, mi usciva sempre troppo reggae… Le mie canzoni sono venute cosi, senza molti problemi, ma con tanti errori grammaticali e di pronuncia, che Simone mi ha poi aiutato a correggere. Ma mi soddisfano tutte e, alla fine, non sono mai stato così felice di un lavoro”.
Da segnalare la presenza, in qualità di ospiti, sia dell’ex–compagno Ezio Bonicelli, che di Algeo Valdesalici, produttore e “stregone” dell’elettronica.

“Duty Free Rockets” è un ritorno davvero gradito, che segnala dei musicisti mai fermi sulle proprie posizioni acquisite, un lavoro che deve fungere da stimolo per tutte quelle giovani band che troppo spesso tendono a riproporre pedissequamente sé stesse. Sperando che si tratti di un ritorno definitivo, e che presto anche Mara ed Ezio trovino il tempo di riunirsi al gruppo, portando magari in dotazione ulteriori spunti vincenti. Claudio Lancia (Ondarock)

un disco di classe, mai sopra le righe, ben suonato ed arrangiato, formalmente impeccabile e di piacevolissimo ascolto. Enrica Selvini (SentireAscoltare)

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