Associazione Culturale Buonvento
in collaborazione con Libreria Mondadori di Mirano e Circolo Culturale Caligola
con il patrocinio della Regione Veneto e del Comune di Mirano

MIRANO OLTRE
libri & musica 2015
VII^ edizione

Mercoledì 15 luglio, Piazza del Campanile del Duomo
“Omaggio ad Horacio Ferrer, il poeta del tango”
musiche del Trio Lumière
Cristina Bertoli (flauto), Marco Fabbri (bandoneon), Stefano Giavazzi (piano)
letture da testi di Horacio Ferrer (1933–2014) a cura di
Matteo Belli (voce recitante)

Tutti gli spettacoli si svolgeranno nel centro storico di Mirano (VE).
Inizio alle 21.15, ingresso libero e gratuito. In caso di pioggia presso il Teatrino Belvedere o il Teatro Comunale.

Informazioni
www.caligola.it
info@caligola.it
https://www.facebook.com/pages/Caligola-Circolo-Culturale/198558337034
https://www.facebook.com/MiranoOltre
tel. 3403829357 – 3356101053

Matteo Belli

Sarà uno degli eventi più attesi di questa edizione di “Mirano Oltre” e il terzo in calendario quello di mercoledì 15 luglio presso la Piazza del Campanile del Duomo (ore 21.15): un “Omaggio a Horacio Ferrer, il poeta del tango”, con musiche del Trio Lumière composto da Cristina Bertoli (flauto), Marco Fabbri (bandoneon) e Stefano Giavazzi (piano) e letture da testi di Horacio Ferrer a cura di Matteo Belli.
Nato nel 1933 a Montevideo e scomparso lo scorso dicembre 2014 a Buenos Aires – città che l’aveva accolto dal ’67 –, il poeta, paroliere e drammaturgo uruguayano sarà ricordato per la forza e la grazia dei suoi versi, ma soprattutto per aver creato un legame indissolubile fra la parola poetica e la musica del tango, di cui è stato anche tra i principali e più raffinati innovatori. La sua passione per questo genere si manifestò da subito, quando poco più che ventenne a Montevideo contribuì a diffonderla tenendo un programma alla radio locale, l’emittente Sordre, editando e dirigendo anche la rivista “Tangueando”, mentre organizzava in città concerti con musicisti importanti legati al panorama nazionale e non solo. Sono gli anni Cinquanta e Ferrer incontra Horacio Salgán e il famoso Octeto Buenos Aires e, proprio nel 1955, conosce Piazzolla, in quel momento di ritorno dalla Francia. È un periodo intenso, in cui si divide tra l’attività di giornalista – lavorando oltre che in radio e per il quotidiano El Dia -, saggista (pubblica nel 1959 il suo primo libro “El Tango: su historia y evolución”), e quella di bandoneonista di una piccola orchestra di tango. È un autodidatta che ha appreso quella musica ascoltandola per strada ma quello strumento gli porterà fortuna perché è anche quello suonato da Anibal Troilo, che gli affida il primo incarico da paroliere per il tango di Piazzolla “La última grela”.
Nel 1967 pubblica la sua prima antologia poetica, “Romancero canyengue” e porta in giro letture pubbliche accompagnato dal chitarrista Agustin Carlevaro; Piazzolla lo invita quindi a scrivere il libretto dell’opera “Maria de Buenos Aires”, premiata nel 1968 e per il quale Ferrer è noto ancora oggi. Il loro sodalizio, che cambierà per sempre la vita del poeta, si compie negli anni a venire, in cui i due scrivono assieme molti brani tra cui “Chiquilín de Bachín”, “Juanito Laguna ayuda a su madre” e un tango in forma di ballad dal titolo “Balada para un loco”, portato al successo dalla cantante Amelita Baltar. La canzone scatena una polemica attorno alla nascita del “nuovo tango” ma diventa ben presto un brano di grande successo. Altri pezzi scritti da Piazzolla-Ferrer all’epoca furono “Canción de las venusinas”, “La bicicleta blanca” e “Fábula para Gardel”, incluso nell’album celeberrimo “Astor Piazzolla y Horacio Ferrer en persona”.
Nel 1970 Ferrer dà alle stampe “El Libro del Tango. Arte Popular de Buenos Aires”, cui segue nel 1980 un’edizione aggiornata in tre volumi che è a tutt’oggi lo studio scientifico più completo al mondo in materia di tango. Le sue collaborazioni proseguono quindi con altri importanti musicisti tra cui Roberto Grela, Leopoldo Federico e Paul Garello, ma ancora con Horacio Salgán, con il quale compone “Oratorio Carlos Gardel” nel 1975.
Scrive quindi i testi di “Loquito Mio” con Julio De Caro, “Esquinero” con Pedro Laurenz, “El Hombre que fue ciudad” con Armando Pontier, “Yo payador me confieso” con Osvaldo Pugliese e “Tu penultimo tango” sempre con Anibal Troilo, ma la lista dei suoi traguardi professionali è lunga e articolata, ricca di sorprese e prestigiosi riconoscimenti. La sua autorevolezza ma anche il ruolo artistico che ha avuto nel suo paese d’accoglienza (è stato cittadino argentino dal 1983) l’ha portato a ricoprire anche il posto di presidente dell’Academia Nacional de Tango argentina, sin dalla sua fondazione nel 1990.
La serata che “Mirano Oltre” propone sarà perciò un invito a scoprire e fare memoria della sensibilità musicale, poetica e storica di Ferrer, fuori dal comune e, come quella di tutti i grandi personaggi, senza tempo.

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La rassegna prosegue con:

Mercoledì 22 luglio, Calle Ghirardi
“Takes a big ship.. and other songs”
Stephanie Nilles (voce, piano)
con la partecipazione della poetessa Anna Toscano

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