Jazz ImPro–Armenia
1915–2015

Venezia, Teatrino di Palazzo Grassi
domenica 26 luglio, inizio ore 19.00 (apertura porte ore 18.30)

Arto Tunçboyacıyan & Claudio Cojaniz
“Armenian dream”
feat. Alexander Balanescu

Arto Tunçboyacıyan (vocals, percussion)
Claudio Cojaniz (armonium, conduction)
Alexander Balanescu (violin)
Maria Vicentini (viola)
Franco Feruglio (double bass)
Luca Grizzo (percussion)

Compositions by Arto Tuncboyacyan, Claudio Cojaniz

posto unico € 20 – ridotto € 15 (studenti fino a 25 anni).
Biglietti disponibili in prevendita con 2 euro in più.

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prenotazioni e informazioni:
info@caligola.it 340.3829357 / 335.6101053
direzione@centrostudiarmeni.it 338.3510606

con la partecipazione di
–Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia
–Hamazkayin Armenian Educational & Cultural Society
–Art for the World
–1915/2015 Centenario del Genocidio Armeno
–Ristorante Vinaria
si ringraziano inoltre
–D’Angeli Alazraki Editore
–Famiglia V. e T. Ohanian

Nel 1915 il mondo, già travolto dalle devastazioni della prima guerra mondiale nel cuore dell’Europa, veniva scosso da un’altra terribile tragedia, che ha visto oltre un milione di armeni sterminati all’interno del secolare e rinfocolato conflitto con lo stato turco espansionista. Differenze etniche, religiose e politiche determinarono una serie di tragici episodi che si protrassero per alcuni anni, determinando alla fine un numero di morti tra gli armeni davvero agghiacciante. Quanto accadde è tutt’ora oggetto di dibattiti e tensioni, nella ricerca di una verità condivisa che la storia possa far propria. Le recenti parole del Pontefice hanno rimesso la questione armena, proprio in occasione del Centenario del Genocidio, di nuovo al centro dell’attenzione mondiale. Di certo, oltre a morire centinaia di migliaia di persone, nuclei interi sono stati cancellati dalla faccia della terra, e migliaia di scampati alla terribile strage sono emigrati, cercando asilo in ogni angolo del mondo. Dal 1991 l’Armenia è di nuovo uno stato sovrano anche se il suo simbolo, il monte Ararat, si trova in territorio turco. Gli armeni stanno comunque ricostruendo una nazione, obiettivo che per decenni era rimasto un sogno, un “Armenian dream”, appunto.
Ritenendo che la cultura e l’arte possano essere la base per una convivenza pacifica, il piccolo tassello che questo progetto musicale rappresenta, vuole esser parte di un più ampio disegno che regali finalmente la pace all’uomo, non solo in quelle terre, superando le antiche divisioni fra i popoli, che hanno tutti diritto di vivere sulla loro terra con dignità e nella prosperità. Questo nuovo lavoro, prodotto per il Mittelfest 2015, vede l’incontro dello straordinario cantante e percussionista armeno Arto Tunçboyacıyan – attivo nel campo del folk e del jazz, celebre per aver collaborato con Chet Baker, Al Di Meola, Joe Zawinul, ed aver diretto l’Armenian Navy Band – con il pianista e compositore friulano Claudio Cojaniz, partito dalla musica contemporanea ma da trent’anni ai vertici del jazz italiano. Il progetto vedrà all’opera una nuova edizione della N.I.O.N. Orchestra, che si avvarrà in questo caso della prestigiosa presenza del violinista rumeno Alexander Balanescu, strumentista virtuoso (ha suonato nel Quartetto Arditti ed ha fondato il Balanescu Quartet ) e poliedrico, che ha frequentato sia il rock (David Byrne, John Lurie) che il jazz (John Surman, Carla Bley), diventando noto al grande pubblico soprattutto come solista dell’ensemble di Michael Nyman.
Questa produzione di Euritmica per il MittelFest 2015 debutterà il 25 luglio a Cividale e giungerà il giorno successivo a Venezia in versione cameristica, senza la batteria e le tastiere elettriche. Il settetto diventerà quindi per l’occasione sestetto, valorizzando l’acustica naturale del Teatrino di Palazzo Grassi.

prossimi concerti della rassegna:
- ottobre 2015, Tigran & The Yerevan State Chamber Choir, “Luys i Luso”
- novembre 2015, Daniele Di Bonaventura & The Vertere String Quartet, “Sine nomine”
Venezia, date e luoghi da stabilire

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