Comune di Venezia, Direzione Attività Culturali e Turismo
Centro Culturale Candiani
Caligola Circolo Culturale

CANDIANI GROOVE
Maggio 2015

mercoledì 20 maggio, ore 21.00
DOMENICO CALIRI
Camera Lirica
Mirco Rubegni, tromba
Christian Thoma, oboe
Carlo Nicita, flauto
Piero Bittolo Bon, Guido Bombardieri, Francesco Bigoni, Beppe Scardino, sassofoni;
Glauco Benedetti, tuba
Paquale Mirra, vibrafono
Alfonso Santimone, pianoforte
Francesco Guerri, cello
Federico Marchesano, contrabbasso
Federico Scettri, batteria
Domenico Caliri, chitarre, direzione, arrangiamenti
ingresso: intero 10 euro – ridotto* 7 euro – GaT 2,5 euro

ACQUISTA QUI

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Mestre (Ve), Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani 7
Auditorium quarto piano
Inizio concerti ore 21.00

Informazioni
Centro Culturale Candiani, tel. 041.2386126, candiani.comune.venezia.it
Profilo Facebook: facebook.com/Centro.Culturale.Candiani
Caligola, cell. 340.3829357 – 335.6101053, fax 041.962205, www.caligola.it – info@caligola.it
Facebook: facebook.com/pages/Caligola-Circolo-Culturale/198558337034

Prevendite
Biglietti acquistabili presso la biglietteria del Centro Culturale Candiani 041.2386126
e online sui siti candiani.comune.venezia.it e www.biglietto.it. La biglietteria è aperta con il seguente orario: martedì-domenica 16.00/ 20.00 fino alle 22.00 in occasione di spettacoli. Giorno di chiusura: lunedì.

Riduzioni per possessori Candiani Card e Carta Cinemapiù, IMG Card, Associazione Caligola, studenti

 GaT – Giovani a Teatro 2,50 www.giovaniateatro.it

Riduzioni per i possessori di JAZZIT card: info qui http://www.jazzit.it/jazzit-card-convenzioni.html

Benché sia uno dei più quotati ed originali chitarristi del jazz italiano, Domenico Caliri, nato nel 1967 a Messina ma da molti anni ormai stabilitosi a Bologna, centellina con parsimonia le sue produzioni discografiche, ed ogni volta colpisce nel segno. E’ stato così anche con «Camera Lirica», pubblicato nell’estate del 2014 dalla veneziana Caligola Records, cinque anni dopo «Il buio acceso». Lì a fianco del Cal Trio c’era un quartetto d’archi, qui invece Caliri è alla testa di un’orchestra formata da ben tredici elementi. Il disco si è classificato terzo nell’annuale referendum indetto fra i critici italiani dal prestigioso mensile Musica Jazz. Un medesimo lasso di tempo era trascorso fra «Il buio acceso» ed il suo precedente album da leader, l’altrettanto riuscito «Do ut do», registrato alla testa del Cal Trio (Antonio Borghini, contrabbasso, Cristiano Calcagnile, batteria). Il chitarrista siciliano era diventato celebre qualche anno prima per aver fatto parte, a metà degli anni ’90, insieme a Roberto Cecchetto, Giovanni Maier e U.T.Gandhi, degli “Electric Five”, una delle migliori formazioni sin qui dirette dal trombettista Enrico Rava.
La sua è una concezione musicale davvero a 360 gradi, in cui accanto all’improvvisazione jazzistica trovano spazio sia la composizione che l’arrangiamento, e dove nulla sembra venire affidato al caso. Quelle di «Camera Lirica» sono composizioni suggestive e complesse allo stesso tempo, in cui lo sberleffo si alterna con naturalezza all’introspezione. C’è tanto jazz così come molta tradizione colta europea, ma Caliri, pur senza ignorare Igor Stravinskij, Carla Bley, Kurt Weill e Frank Zappa, riesce a rimanere sempre inequivocabilmente eguale a se stesso, e quindi estremamente originale. La sua è una “splendida foresta di suoni” (citazione dalle belle e sentite note di copertina di Enrico Rava) che, ne siamo certi, ha già lasciato un segno importante nel pur ricco e variegato panorama jazzistico europeo.
Ha scritto del lavoro Enrico Bettinello, per la rivista Il Giornale della Musica: “E’ uno dei dischi più affascinanti e densi dell’anno… bastano poche note per farsi rapire da un mondo sonoro cui siamo ormai poco abituati, quello di una formazione di ben tredici elementi… Con lui ci sono tra gli altri, in questo progetto, alcuni dei migliori talenti della scena creativa italiana, dai sassofonisti Pietro Bittolo Bon, Beppe Scardino e Francesco Bigoni al vibrafonista Pasquale Mirra… passando per il pianoforte di Alfonso Santimone. Una musica rigorosa e bellissima, in cui spesso prevale la scrittura, una vera e propria “wunderkammer” sonora, i cui dettagli emergono ascolto dopo ascolto…”.
Questa promossa al Candiani di Mestre è la seconda esecuzione dal vivo dell’impegnativo progetto orchestrale, che per il numero e la qualità dei musicisti coinvolti non è certo facile da realizzare. La prima dopo l’uscita del disco si era tenuta lo scorso 4 aprile al Torrione, celebre e sempre molto attivo jazz club di Ferrara.

Leggi un’intervista recente a Domenico Caliri su MusicTraks e una recensione a cura di Fausto Cicciò sulla Gazzetta del Sud

“Camera Lirica” nel nostro shop: http://www.caligola.it/shop/#!/~/search/keywords=caliri&offset=0&sort=relevance

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CANDIANI GROOVE prosegue con

giovedì 28 maggio, ore 21.00
VIEUX FARKA TOURE
Vieux Farka Toure,chitarra, voce
Valery Assouan, basso
Tim Keiper, batteria, percussioni
ingresso: intero 10 euro – ridotto* 7 euro

 

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