Comune di Venezia, Direzione Attività Culturali e Turismo
Centro Culturale Candiani
Caligola Circolo Culturale

“Candiani Groove”
Gennaio 2015

mercoledì 21 gennaio, ore 21.00

CLAUDIO COJANIZ
Hispanish & Blues Songs

Maria Vicentini, violino
Gianni Massarutto, armonica
Claudio Cojaniz pianoforte, arrangiamenti
Romano Todesco, contrabbasso
Luca Colussi, batteria
Luca Grizzo, percussioni

ingresso: intero € 8, ridotto € 5, GaT € 2,50

ACQUISTA QUI IL BIGLIETTO

AUDITORIUM CENTRO CULTURALE CANDIANI
Piazzale Candiani 7 – MESTRE (VENEZIA)

Informazioni
Centro Culturale Candiani, tel. 041.2386126, candiani.comune.venezia.it
Profilo Facebook: facebook.com/Centro.Culturale.Candiani
Caligola, cell. 340.3829357 – 335.6101053, fax 041.962205, www.caligola.it – info@caligola.it
Facebook: facebook.com/pages/Caligola-Circolo-Culturale/198558337034

Prevendite
Circuito biglietto.it acquistabile presso la biglietteria del Centro Culturale Candiani 041.2386126
e online sui siti candiani.comune.venezia.it e www.biglietto.it. La biglietteria è aperta con il seguente orario: martedì-domenica 16.00/ 20.00 fino alle 22.00 in occasione di spettacoli. Giorno di chiusura: lunedì.

Riduzioni per possessori Candiani Card e Carta Cinemapiù, IMG Card, Associazione Caligola, studenti

 GaT – Giovani a Teatro 2,50 www.giovaniateatro.it

Riduzioni per i possessori di JAZZIT card: info qui http://www.jazzit.it/jazzit-card-convenzioni.html

L’auditorium del Centro Culturale Candiani inaugurerà il nuovo anno concertistico, il decimo, mercoledì 21 gennaio (ore 21.00) con un progetto del vulcanico e sempre ispirato Claudio Cojaniz, classe 1952, da almeno vent’anni fra gli assoluti protagonisti del jazz italiano, dopo una lunga e proficua esperienza nel campo classico–contemporaneo che non tutti conoscono. Dal 2004 ad oggi il pianista ha pubblicato ben otto lavori con la nostra etichetta, Caligola Records: tre soli, tre duetti, un trio ed un disco alla testa della NION Orchestra, «Howl», registrato dal vivo proprio al Candiani nell’estate del 2009. L’ultimo in ordine di tempo, uscito la scorsa estate, è il piano–solo «Stride vol. 1», indicato dal quotidiano “Il Manifesto” come uno dei migliori cinque dischi del 2014.

Verranno presentate nel concerto di “Candiani Groove” sia nuove composizioni che qualche arrangiamento inedito di brani già incisi con altre formazioni,  nel tentativo di fondere due universi musicali cari al pianista friulano, ed alla fin fine tutt’altro che lontani tra loro: il blues americano ed i ritmi di derivazione spagnola. I due universi sono rappresentati nel sestetto anche “fisicamente”, sul terreno del suono, grazie ad una front–line totalmente inedita: da un lato c’è infatti l’armonica di Gianni Massarutto, a testimoniare le radici blues, dall’altro il violino di Maria Vicentini (già nella NION), a tenere il testimone del lirismo ispanico. Si tratta di una scelta molto originale e già per questo intrigante, che aveva entusiasmato il pubblico lo scorso marzo al festival “San Vito Jazz”, dove il progetto ha ufficialmente debuttato.

Ha scritto di quella serata il critico toscano Neri Pollastri sul sito “All About Jazz Italia”.

“…fin dal primo brano — un blues intenso introdotto e poi guidato dal piano — il ruolo affidato a Massarutto e alla Vicentini è subito apparso sorprendente: entrambi infatti sono andati ben oltre la loro veste naturale, con Massarutto che ha ridotto al minimo l’apporto schiettamente blues per duettare con la compagna a suon di rumori e forti pennellate espressive, mentre la Vicentini alternava sprazzi lirici a improvvisazioni dinamicamente intense, di grande impatto emotivo. L’effetto s’è ripetuto e amplificato nel secondo pezzo, ancora un blues, ma stavolta dominato da un geniale dialogo tra l’armonica e il violino, quasi una sorta di “duello” di chiamate e risposte, assolutamente superlativo. Solo nel terzo dei brani in programma si è approdati in modo diretto al versante ispanico, con una rilettura del tradizionale (e più volte ripreso in ambito jazz) “El Salvador”…”.

Il progetto del nuovo sestetto è stato quindi ripreso in mano lo scorso luglio per un concerto a Gradisca d’Isonzo, ed in quell’occasione c’è stata anche la definitiva sostituzione del contrabbassista Alessandro Turchet con Romano Todesco, presente (a differenza di quanto precedentemente annunciato) al Candiani, entrambi storici collaboratori di Cojaniz, un po’ come gli altri due componenti della sezione ritmica, ovvero il percussionista Luca Grizzo ed il batterista Luca Colussi. Qui la musica è stata ancor meglio messa a punto. Dovrebbe insomma assomigliare molto a quella che il gruppo suonerà il 20 gennaio a Udine ed il giorno successivo a Mestre.

Riportiamo di seguito un estratto della recensione del concerto di Gradisca fatta dal critico friulano Flavio Massarutto per il quotidiano “Il Manifesto”.

“…dopo l’iniziale “Afri­can Mar­ket” è quindi la volta di “El Sal­va­dor”, strug­gente melo­dia tradizionale latina, che i jazzofili cono­scono gra­zie alla ver­sione del com­pianto Char­lie Haden con la sua Libe­ra­tion Music Orche­stra. Non si tratta di una scelta casuale ma è un’affermazione di affi­nità este­tica e poli­tica. Segue il visce­rale “Cro­talo”, blues che scatena un “duetto/duello” tra l’armo­nica di Gianni Mas­sa­rutto ed il vio­lino di Maria Vicentini. “Crac­king Blues” è il pezzo più spi­go­loso e destrut­tu­rato, in cui il gruppo si lan­cia in una bella improv­vi­sa­zione col­let­tiva. Ancora “Pablo” e la dan­zante “Haba­nera” per esaltare la rit­mica formata da Romano Tode­sco, Luca Colussi e Luca Grizzo. Il pub­blico è completamento rapito dalla musica…”.

Non possiamo che augurarci succeda lo stesso anche al Candiani.

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