Comune di Venezia, Assessorato alle Attività Culturali
Centro Culturale Candiani
Caligola Circolo Culturale

“Candiani Groove”
maggio-giugno 2014


venerdì 6 giugno, inizio ore 21.00

BOMBINO “Nomad tour”

Goumour Almoctar – Bombino voce, chitarra
Avi Salloway chitarra, djembe, voce
Youba Dia basso, voce
Corey Wilhelm calabash

posto unico : € 15 intero, € 12 ridotto

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AUDITORIUM CENTRO CULTURALE CANDIANI
Piazzale Candiani 7 – MESTRE (VENEZIA)

Informazioni
Centro Culturale Candiani, tel. 041.2386126, candiani.comune.venezia.it
Profilo Facebook: facebook.com/Centro.Culturale.Candiani
Caligola, cell. 340.3829357 – 335.6101053, fax 041.962205, www.caligola.it – info@caligola.it
Profilo Facebook: facebook.com/caligola.circolo ; pagina fan: facebook.com/pages/Caligola-Circolo-Culturale/198558337034

Prevendite
Circuito biglietto.it acquistabile presso la biglietteria del Centro Culturale Candiani 041.2386126
e online sui siti candiani.comune.venezia.it e www.biglietto.it. La biglietteria è aperta con il seguente orario: martedì-domenica 15.30/ 19.30 fino alle 22.00 in occasione di spettacoli. Giorno di chiusura: lunedì.

Riduzioni per possessori Candiani Card e Carta Cinemapiù, IMG Card, Associazione Caligola, studenti

Riduzioni per i possessori di JAZZIT card: info qui http://www.jazzit.it/jazzit-card-convenzioni.html

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Omar Moctar, in arte Bombino, è nato e cresciuto in Niger, nella città settentrionale di Agadez, ed è un membro della tribù nomade dei Tuareg Ifoghas che discende dai berberi del nord Africa e da secoli combatte contro il colonialismo e l’imposizione delle rigide regole islamiche. I Tuareg hanno lottato contro il governo del Niger per assicurare i loro diritti in numerose occasioni, portando Bombino e la sua famiglia a fuggire molte volte. E proprio a dieci anni, esilia con i genitori dapprima in Algeria quindi in Libia, venendo a contatto con l’Occidente e la sua musica, soprattutto con certo rock; è qui che studia con il rinomato chitarrista Tuareg Haia Bebe che, successivamente, lo invita ad unirsi alla sua band, ribattezzandolo appunto “Bombino” ossia una variazione della parola italiana “piccolo bambino”.
Durante la sua adolescenza scopre, tra gli altri, Jimi Hendrix e Mark Knopfler, e da loro trae ispirazione. Nel frattempo lavora come musicista e, contemporaneamente, pastore, nel deserto vicino a Tripoli, conducendo una vita molto particolare e trascorrendo molte ore da solo a guardare gli animali e suonare la chitarra.

Torna in Niger poi, dove continua a suonare con band locali. Con il crescere della sua fama, una troupe cinematografica spagnola lo sostiene nella registrazione del suo primo album, Group Bombino’s Guitar from Agadez vol. 2, divenuto una hit della radio locale.
Nel 2009 il regista Ron Wyman ha raccontato la sua vicenda personale in un documentario sulla vita dei Tuareg: incantato dalla musica di Bombino durante un viaggio vicino ad Agadez, è riuscito a trovare l’artista solo dopo un anno di ricerche, a Ouagadougou (Burkina Faso), dove si trovava nuovamente in esilio, successivo all’uccisione di due membri della band in una rivolta (i Tuareg da allora avevano deposto le armi ed erano tornati in Niger). Sempre Wyman, nel 2011, ha prodotto Agadez, il primo album da solista di Bombino.
Da allora ha suscitato un diverso riscontro da parte della critica e del pubblico, esibendosi in una quantità incredibile di concerti in tutto il mondo.
La celeberrima rivista Rolling Stones così come il New York Times e altri media importanti, hanno dato risalto alla sua musica, recensendolo e premiando la sua arte, che abbraccia sicuramente il blues ma si sposta anche verso il “desert-rock”.
Successivamente ha suonato con il pianista Jools Holland, mentre nel 2012 è uscito il suo nuovo album, Nomad (Nonesuch) prodotto da Dan Auerbach dei The Black Keys e registrato nel suo Easy Eye Sound a Nashville; con questo, ha ottenuto ottime recensioni in tutto il mondo.

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