Comune di Venezia, Assessorato alle Attività Culturali
Centro Culturale Candiani
Caligola Circolo Culturale

“Candiani Groove”
febbraio 2014

Bobo Rondelli e l’Orchestrino “A Famous Local Singer”
Bobo Rondelli (voce, chitarre), Dimitri Grechi Espinoza (sax alto e tenore, arrangiamenti),
Beppe Scardino (sax baritono), Filippo Ceccarini (tromba), Tony Cattano (trombone),
Daniele Paoletti (rullante), Simone Padovani(cassa), Fabio Marchiori (melodica)

Domenica 23 febbraio  - ore 18.00

posto unico: intero € 15, ridotto € 12 – GaT 2,50 euro

AUDITORIUM CENTRO CULTURALE CANDIANI
Piazzale Candiani 7 – MESTRE (VENEZIA)

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Informazioni
Centro Culturale Candiani, tel. 041.2386126, candiani.comune.venezia.it
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Caligola, cell. 340.3829357 – 335.6101053, fax 041.962205, www.caligola.it – info@caligola.it
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Prevendite
Circuito biglietto.it acquistabile presso la biglietteria del Centro Culturale Candiani 041.2386126
e online sui siti candiani.comune.venezia.it e www.biglietto.it. La biglietteria è aperta con il seguente orario: martedì-domenica 15.30/ 19.30 fino alle 22.00 in occasione di spettacoli. Giorno di chiusura: lunedì.

Riduzioni per possessori Candiani Card e Carta Cinemapiù, IMG Card, Associazione Caligola, studenti, GaT

GaT – Giovani a Teatro 2,50 www.giovaniateatro.it

Riduzioni per i possessori di JAZZIT card: info qui http://www.jazzit.it/jazzit-card-convenzioni.html

CANDIANI GROOVE FEBBRAIO 2014

E’ un mese di febbraio all’insegna delle contaminazioni, quello proposto da “Candiani Groove”, con due concerti atipici ma originali ed importanti, che presentano altrettante nuove produzioni discografiche. Entrambi i progetti dimostrano, pur partendo da ambiti musicali diversi – il jazz d’avanguardia con il trio di Reijseger, Fraanje e Sylla, e la canzone d’autore di Bobo Rondelli e l’Orchestrino – che mai come oggi vanno strette a molti musicisti le etichette e la rigida divisione fra generi musicali, che appaiono tanto più fuori luogo ed anacronistiche per i due concerti in questione.

Dopo l’evento del 16 febbraio, la rassegna prosegue il 23 febbraio alle 18.00. I lavori di Bobo Rondelli sono sempre molto interessanti, dagli esordi professionali, nel lontano 1992, all’inaspettato successo di Ottavo Padiglione lungo tutti gli anni ’90, dall’inizio della sua carriera di solista, nel 2001, all’album «Disperati, Intellettuali, Ubriaconi», del 2002, prodotto ed arrangiato da Stefano Bollani. «A Famous Local Singer» è il suo nuovo disco, uscito lo scorso giugno, lavoro ritmico e poetico nato dall’incontro con la brass band l’Orchestrino, e registrato in Toscana con due illustri ospiti, il polistrumentista Mauro Refosco (Forro in the Dark, Lounge Lizards, Red Hot Chili Peppers) e Pat Dillett, produttore e ingegnere del suono che trasforma in oro le canzoni che tocca (David Byrne, Lounge Lizards, Mariah Carey, Brian Eno, Angelique Kidjo, solo per fare qualche nome).  E’ un album dal respiro internazionale, che fa intravvedere  nuovi possibili scenari per Bobo Rondelli, fra le personalità più irrequiete e geniali del panorama musicale italiano. Il cantautore, attore e performer livornese, dotato di una voce dai mille timbri e di una dirompente carica istrionica, è stato anche omaggiato dal regista Paolo Virzì nel film «L’uomo che aveva picchiato la testa». In questo nuovo lavoro Rondelli svuota le sue tasche piene di storie poetiche e grottesche, trovando nuova ispirazione e linfa vitale dall’incontro con la piccola e agile brass band. «A Famous Local Singer» è più ritmico e meno intimista dei precedenti «Per l’amor del cielo», «L’ora dell’ormai» e, come in «Disperati, Intellettuali, Ubriaconi», è ancora l’orchestrazione a fare da filo conduttore tra nuovi brani, cavalli di battaglia e cover di canzoni del passato (Ventiquattromila baci e Un bimbo sul leone, di Adriano Celentano). Il “viaggiatore di sogni”, come ama definirsi, non è solo il narratore viscerale di storie di perdenti di Livorno, la sua città, cantate con graffio d’autore e l’ironia disperata che lo contraddistingue, ma è anche il cantante dell’amore così come “macchina di suoni vocali”, straordinario imitatore e coinvolgente performer che sa far ridere e commuovere allo stesso tempo. L’Orchestrino, di cui fanno parte alcuni noti jazzisti italiani, si muove con facilità dallo swing alla canzone popolare, padroneggiando con rigore storico sia i blues ellingtoniani che i ritmi afrocubani. La brass band è guidata con perizia e fantasia dal sassofonista livornese Dimitri Grechi Espinoza, autore anche di tutti gli arrangiamenti.

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