Musica ai Frari 2013 (settima edizione)
Caligola Circolo Culturale in collaborazione con Parrocchia dei Frari di Venezia

Venezia, Basilica dei Frari
inizio concerti ore 21.15

martedì 11 giugno
Solo
Marco Ponchiroli (pianoforte)

PARTECIPA ALL’EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/485925714811657/

Info: Caligola 3403829357 – 3356101053, info@caligola.it ; Fucina Frari 0412728615

Biglietti, posto unico non numerato: 11 giugno, € 5 (la sera del concerto, alla cassa). Prevendite per 14 e 21 giugno, € 20 intero, € 15 ridotto (under 25).

Riduzioni per i possessori di JAZZIT card: info qui http://www.jazzit.it/jazzit-card-convenzioni.html).

Prevendite presso il circuito VivaTicket (www.vivaticket.it, call center 899.666.805), che dispone di molti punti vendita abilitati anche nell’area veneta e nazionale (elenco completo nel sito). Segnaliamo gli amici del negozio di dischi “Good Music”, in via Brenta Vecchia a Mestre, e la tabaccheria Mander in via Cappuccina.
Segnaliamo anche gli sportelli Hellovenezia: Agenzia Vela via Verdi-Mestre; Venezia-P.le Roma, Ferrovia Santa Lucia, Località Parisi, Tronchetto, Lido; Chioggia Vigo; Sottomarina; Dolo. E uffici IAT

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La settima edizione della rassegna organizzata dalla Parrocchia dei Frari, Fucina Frari con la collaborazione del Circolo Caligola di Mestre, prosegue sulla strada del rispetto di una dimensione acustica dell’ambiente della prestigiosa Basilica Dei Frari, e si muoverà tra musica classica e jazz, ospitando artisti di pregio.
Ad aprire la rassegna, il pianista veneziano Marco Ponchiroli l’11 giugno, che presenterà l’album «Solo» edito da Caligola Records a fine 2012, in cui si misura con brani originali per un autoritratto in musica. Sulla scena dal 1995 con il primo album «Fast Marghera», è stato ed è accompagnatore di numerose cantanti: ricordiamo per tutte le brasiliane Luma e Rosa Emilia, ma anche Enrica Bacchia, con cui ha un inciso il pregevole «Like You». Ponchiroli ha anche avuto un’importante esperienza nel pop, suonando con i Pitura Freska al Festival di Sanremo e ha collaborato con il sassofonista Gigi Sella, i cui risultati sono contenuti nel disco «Warm up», e con jazzisti quali David Boato, Nicola Fazzini e Bebo Baldan («The Italian Jazz Art»),  Roberto Caon e Marco Carlesso («Slash Art 3») e più di recente il trio con Marco Priato al contrabbasso e Pietro Valente alla batteria, e ancora con Stefano Senni al contrabbasso ed Enzo Zirilli alla batteria. Sembra ormai giunto il momento per lui, musicista maturo e completo, di affrontare la difficile sfida del piano–solo. Ponchiroli attinge dal grande bagaglio della musica classica che fa parte della sua formazione unendolo al jazz, genere in cui ha trovato la sua strada, sempre nella direzione di uno stile unico e personale, per un soliloquio sincero ed avvincente.
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Diplomatosi nel 1989 al Conservatorio di Venezia, Marco Ponchiroli ha debuttato come leader nel 1995. L’album, «Fast Marghera», metteva già in luce le sue non comuni doti strumentali e compositive. Il pianista veneziano incide da ormai un decennio per la nostra etichetta. I primi due dischi Caligola sono duetti, e costituiscono la riuscita sintesi di altrettanto importanti e durature collaborazioni, con il sassofonista Gigi Sella («Warm up») e la cantante Enrica Bacchia («Like You»). Ponchiroli co–firma ancora nel 2007 un album Caligola insieme al pluristrumentista Bebo Baldan, qui nelle vesti di batterista («The Italian Jazz Art»), ma nello stesso periodo è soprattutto attivo protagonista di uno splendido trio paritetico con Roberto Caon, contrabbasso, e Marco Carlesso, batteria. Un vero peccato che il gruppo, subito dopo l’uscita del suo primo disco, «Slash Art 3» (2010) – nient’altro che il nome del gruppo – decida di sciogliersi. Dopo molte altre collaborazioni, e non pochi ripensamenti, Marco Ponchiroli ha finalmente  deciso di tirare le somme di quasi vent’anni di attività professionale affrontando un po’ quella che è la prova del nove per tutti i pianisti jazz, la difficile sfida del piano–solo. Punto di arrivo, ma allo stesso tempo di partenza di un nuovo percorso artistico che, ne siamo certi, gli riserverà, e non solo in Italia, grandi soddisfazioni. A lungo desiderato, profondamente meditato, «Solo»  è il fedele autoritratto di un artista che si rivela qui molto più complesso e ricco di sfaccettature  di quanto prima potesse apparire. Sarà che affrontare il pianoforte in solitudine è un po’ come una seduta di psicanalisi, sarà l’effetto dello splendido Fazioli di Stefano Amerio, sarà il desiderio di mettere quanta più carne al fuoco possibile, ma qui il pianista recupera gli studi classici (Toccata,Continuo ed Elegia), un naturale trasporto lirico (Braxi Giuliana), un certo gusto minimalista (Passage), ma anche il suo solido retroterra jazzistico (Improptu e Misty morning, unico brano già inciso), con inaspettate aperture tristaniane (Via di fuga o Jumprovisation). Ponchiroli sorprende anche chi prima pensava di conoscerlo con un soliloquio sincero ed avvincente, regalandoci tredici bozzetti, alcuni molto brevi (forse i migliori), in cui è consigliabile tuffarsi senza preconcetti, lasciandosi trasportare dallo  scorrevole flusso musicale di un disco che si rivela pienamente solo dopo ripetuti ascolti.
Ascolta un’anteprima qui.

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