Comune di Venezia, Assessorato alle Attività Culturali
Centro Culturale Candiani
Caligola Circolo Culturale

“JAZZ GROOVE”
aprile/maggio 2013

F.AMBROSETTI – U.CAINE – F.DI CASTRI
“From Bach to Miles and Trane”
Franco Ambrosetti (tromba, flicorno), Uri Caine (pianoforte), Furio Di Castri (contrabbasso)

Giovedì 09 Maggio, ore 21.30
MESTRE (VE), Auditorium del Centro Culturale Candiani (IV° piano)

Biglietti: interi euro 15, ridotti euro 12

Partecipa all’evento facebook: https://www.facebook.com/events/152020741641237/

Riduzioni per possessori Candiani Card e Carta Cinemapiù, studenti under 25, GaT

GaT – Giovani a Teatro 2,50 www.giovaniateatro.it

Riduzioni per i possessori di JAZZIT card: info qui http://www.jazzit.it/jazzit-card-convenzioni.html

Prevendite: biglietteria del Centro Candiani, tel. 041.2386126  on line sui siti www.centroculturalecandiani.it e www.biglietto.it  (diritto di prevendita 1 euro)
Informazioni: Centro Culturale Candiani, Piazzale Candiani 7, Mestre (Ve), tel. 041.2386126, http://www.centroculturalecandiani.it/
Caligola Circolo Culturale, Via N.Sauro 1/B, Mestre (Ve), fax 041.962205, cell. 3403829357 / 3356101053.

“Jazz Groove” prosegue l’intensa stagione 2012/2013 – che ha sin qui collezionato ben sei tutti esaurito – giovedì 9 maggio (ore 21.30), all’Auditorium del Centro Culturale Candiani, con uno dei concerti forse più attesi, un vero e proprio evento per gli appassionati di jazz. I musicisti dell’epoca barocca usavano l’improvvisazione in modo simile a quello riproposto dalla musica jazz all’inizio del ‘900, dopo che la stessa era stata bandita dalla musica colta nell’800. L’improvvisazione su un giro armonico partendo di solito da una melodia, è quindi comune sia ai musicisti del ‘700 sia ai jazzisti, legittimando l’accostamento tra la musica di Bach e quella afroamericana.

Del tentativo di recuperare in chiave jazzistica la tradizione musicale eurocolta Uri Caine, classe 1956, con i suoi ormai celeberrimi omaggi a Mahler, Strauss, persino Verdi, è un fervente sostenitore. Il pianista americano ha accompagnato con il suo trio il trombettista svizzero Franco Ambrosetti in uno splendido disco del 2008, “The wind”. Da quell’esperienza è nato un proficuo sodalizio artistico che avremo modo di apprezzare in questo nuovo progetto denominato “From Bach to Miles & Trane”.

Di Franco Ambrosetti, nato a Lugano nel 1941, Davis ha detto che “è l’unico trombettista bianco ad avere un suono nero”, confermando la fama che lo vuole tra i jazzisti più quotati e prolifici della scena europea. Figlio d’arte (il padre Flavio, fu un importante sassofonista), dopo dieci anni di studio del pianoforte è passato alla tromba ed al flicorno, influenzato all’inizio da Clifford Brown, quindi da Lee Morgan, ma riuscendo presto a staccarsi dai suoi modelli giovanili.

Quest’inedito  trio dal sapore cameristico, completato dal contrabbassista piemontese Furio Di Castri, eseguirà il 9 maggio al Candiani composizioni di Bach ma anche di due maestri del jazz moderno come Miles Davis e John Coltrane, all’interno di un programma che vuole dimostrare l’attualità armonica della musica barocca. Il gruppo, un trio senza batteria, cambia decisamente fisionomia rispetto al precedente e così anche la musica, che tende al panteismo dell’improvvisazione. Cerca cioè di rendere ben percepibile all’ascoltatore l’arco che unisce i giri di accordi del jazz novecentesco alle cifrature armoniche della musica barocca, aperte all’apporto estemporaneo dell’interprete come non sarebbe più avvenuto nella musica colta dei secoli a seguire. Una situazione tra l’altro particolarmente congeniale per Uri Caine, che sulle rivisitazioni moderniste del repertorio classico ha costruito la sua fama planetaria.

Il progetto “From Bach to Miles and Trane” prende le mosse dalle “Variazioni Goldberg”, di Johann Sebastian Bach, e procede su altri temi bachiani per raggiungere infine le composizioni di Miles Davis e John Coltrane, oltre che di altri jazzisti comunque sotto l’influsso della loro estetica. Ambrosetti sottolinea che tutto ciò non ha nulla a che fare con la ripetizione letterale delle pagine di Bach con l’aggiunta di un andamento swing (ovvero con la ricetta del pianista francese Jacques Loussier, che con il suo trio “Play Bach” ottenne un vasto ed inatteso successo a cavallo fra gli anni ’50 e ’60): qui si tratta di porre in luce gli stretti legami tra due momenti fondamentali della musica occidentale, distanti ben tre secoli uno dall’altro ma basati entrambi sull’improvvisazione tematica e armonica. Ne scaturisce una musica magniloquente ed energica, monumentale e appassionante.

“Jazz Groove” chiuderà il suo esaltante percorso lunedì 27 maggio al Teatro Toniolo, abbandonando per la prima volta l’auditorium del Candiani con l’atteso omaggio reso a Lester Bowie (1941–1999), trombettista fondatore dell’Art Ensemble of Chicago, dal più celebre jazzista italiano in attività, Enrico Rava, ancora una volta – dopo il progetto dedicato a Michael Jackson – alla guida del PMJL (Parco della Musica Jazz Lab). Il trombettista torinese, classe 1939, presenterà nel pomeriggio, nella Sala Conferenze del Candiani, con il filosofo e musicista veneziano Massimo Donà, il suo libro “Incontri con musicisti straordinari”, pubblicato nel 2011 da Feltrinelli (ore 18.00). Il viaggio attraverso la musica di Bowie – progetto che ha debuttato lo scorso dicembre a Roma – trombettista e compositore tra i più rivoluzionari del jazz degli ultimi quarant’anni, avviene attraverso una scelta di suoi brani, sapientemente arrangiati da Mauro Ottolini, operata insieme al manager dell’Art Ensemble of Chicago, Isio Saba (scomparso il 30 marzo scorso, e che questo concerto vuole ricordare), ed al fratello di Lester, il trombonista Joseph Bowie. Si potrà così scoprire la visionaria poliedricità di questo straordinario musicista neroamericano, in grado di spaziare attraverso tutti i generi musicali. I biglietti per il concerto (tutti numerati: 25 euro interi, 20 euro ridotti) sono già disponibili presso la biglietteria del Teatro Toniolo oppure on–line attraverso il circuito VivaTicket.

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