Comune di Venezia, Assessorato alle Attività Culturali
Centro Culturale Candiani
Caligola Circolo Culturale

“JAZZ GROOVE”
aprile/maggio 2013

MAURIZIO BRUNOD & MIROSLAV VITOUS “Duets”
Maurizio Brunod (chitarre elettrica, acustica e classica)
Miroslav Vitous (contrabbasso, elettronica)

Venerdì 19 Aprile, ore 21.30
MESTRE (VE), Auditorium del Centro Culturale Candiani (IV° piano)

Posto unico non numerato: biglietti interi euro 10, ridotti euro 7
Riduzioni per possessori Candiani Card e Carta Cinemapiù, studenti under 25, GaT
Prenotate il vostro biglietto per questo spettacolo entro giovedì 18 aprile a info@caligola.it

GaT – Giovani a Teatro 2,50 www.giovaniateatro.it

Riduzioni per i possessori di JAZZIT card: info qui http://www.jazzit.it/jazzit-card-convenzioni.html

Prevendite: biglietteria del Centro Candiani, tel. 041.2386126 e online su http://www.centroculturalecandiani.it/ e www.biglietto.it (diritto di prevendita 1 euro)
Informazioni: Centro Culturale Candiani, Piazzale Candiani 7, Mestre (Ve), tel. 041.2386126, http://www.centroculturalecandiani.it/
Caligola Circolo Culturale, Via N.Sauro 1/B, Mestre (Ve), fax 041.962205, cell. 3403829357.

Partecipa all’evento facebook: https://www.facebook.com/events/354576624642963/

La rassegna “Jazz Groove”, dopo il Brasile raffinato e suggestivo di Joyce Moreno, ospita il 19 aprile all’Auditorium del Candiani un atteso quanto originale duo di strumenti a corda. Il nome di spicco dell’accoppiata, di recente costituzione, è senza dubbio quello di Miroslav Vitous, vero e proprio maestro del contrabbasso, che affiancherà nell’occasione le chitarre (acustiche ed elettrica) del nostro Maurizio Brunod, molto più giovane di lui, ma non nuovo a collaborazioni importanti, avendo suonato con Enrico Rava, John Surman ed Alexander Balanescu, solo per fare qualche nome.
Se il jazz europeo non ha oggi più niente da invidiare a quello americano, è anche merito di quei musicisti che non hanno avuto timore di confrontarsi con i maestri di questa musica. Uno di questi, arrivato diciannovenne a New York con una borsa di studio da Praga, dov’era nato nel 1947, è il contrabbassista Miroslav Vitous, che ha mostrato tutto il suo talento già nel 1968, partecipando ad una storica incisione in trio con Chick Corea e Roy Haynes («Now he sings, now he sobs»), e che si sarebbe confermato non solo un superbo virtuoso dello strumento, ma anche un musicista personale e creativo quando, soltanto due anni dopo, ha contribuito alla nascita dei Weather Report, gruppo che segnerà profondamente il corso del jazz nel successivo ventennio. Risale addirittura al 1969 il suo primo disco da leader, «Infinite search», incisione molto importante in cui è affiancato da Herbie Hancock, John McLaughlin e Jack DeJohnette. Anche dopo il doloroso divorzio dai Weather – avvenuto soprattutto per dissidi con Joe Zawinul – Vitous continua a rimanere ai vertici del jazz americano, ricostituendo il trio con Chick Corea, ma sembra trovare una sorta di seconda giovinezza quando, nel 1988, decide di ristabilirsi in Europa. Oltre a continuare ad incidere come leader per la prestigiosa etichetta Ecm, il contrabbassista praghese si fa notare per la partecipazione sia al trio “Star”, completato da Jan Garbarek e Peter Erskine, che a “Quatre”, dov’è affiancato da Enrico Rava, Franco D’Andrea e Daniel Humair. La morte del tastierista austriaco, avvenuta nel 2007, ha probabilmente attenuato gli antichi rancori (legati anche alla misteriosa scomparsa delle carte che testimoniavano il suo possesso di una delle tre quote originali dei Weather Report). Lo conferma anche il suo ultimo album, «Remembering Weather Report», in cui viene sublimata l’idea del gruppo basata sulla conversazione diretta e paritetica fra tutti gli strumenti che lo compongono.
Così Maurizio Brunod, da qualche anno vivace protagonista del jazz italiano, soprattutto con il gruppo Enter Eller, racconta del suo fortunato incontro con il contrabbassista ceco. “Vitous è stato uno dei miei miti assoluti” – confessa il 43enne chitarrista piemontese – “ci siamo conosciuti grazie all’Eurojazz Festival di Ivrea. Da allora le nostre strade si sono incrociate più volte. Abbiamo parlato spesso di suonare assieme, finché mi sono deciso a chiederglielo direttamente. Perché no?, ha risposto”. Miroslav ha così partecipato a «Duets», il più recente disco di Brunod – pubblicato in questi giorni dalla nostra etichetta, Caligola Records – che viene presentato proprio nel corso di questa breve tournée. Ma nell’album, oltre che con il contrabbasso di Vitous, il chitarrista duetta con il sax alto ed i flauto di Achille Succi, il bandoneon di Daniele Di Bonaventura, la marimba di Massimo Barbiero, il basso acustico ed elettrico di Danilo Gallo. Prima di questo Brunod aveva già pubblicato due lavori con Caligola, l’intrigante chitarra–solo di «Northern lights» ed il variegato duo con l’amico–chitarrista Claudio Lodati, già compagno in precedenti avventure, «Reunion». Di entrambi i dischi si può leggere più diffusamente nella sezione del sito “Our Records”.

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