Comune di Venezia, Assessorato alle Attività Culturali
Centro Culturale Candiani
Caligola Circolo Culturale

“JAZZ GROOVE”
aprile/maggio 2013

JOYCE & BAND “Feminina”
Joyce Moreno (voce, chitarra), Helio Alves (pianoforte),
Rodolfo Stroeter (contrabbasso), Tutty Moreno (batteria)

Sabato 13 Aprile, ore 21.30
MESTRE (VE), Auditorium del Centro Culturale Candiani (IV° piano)
- IN ESCLUSIVA TRIVENETA -
Posto unico non numerato. Biglietti interi euro 13, ridotti euro 10
Riduzioni per possessori Candiani Card e Carta Cinemapiù, studenti under 25, GaT

GaT – Giovani a Teatro 2,50 www.giovaniateatro.it

Prevendite: biglietti in vendita alla biglietteria del Centro Candiani (tel. 041.2386126) e su www.centroculturalecandiani.it e www.biglietto.it (diritto di prevendita 1 euro)
Informazioni: Centro Culturale Candiani, P.le Candiani 7, Mestre (Ve), tel. 041.2386126; Caligola, Via N.Sauro 1/B, Mestre (Ve), fax 041.962205, cell. 340.3829357.

Partecipa all’evento facebook: https://www.facebook.com/events/128467017337942/

L’intensa maratona concertistica che prevede la realizzazione all’Auditorium del Candiani di ben quattro concerti in meno di un mese, fra il 13 aprile ed il 9 maggio, prima dell’atteso fuori programma con Enrico Rava il 27 maggio al Teatro Toniolo, inizia con un’originale interprete del variegato mondo musicale brasiliano, Joyce Silveiro Moreno, cantante, chitarrista e prolifica autrice di canzoni. Nata nel 1948 a Copacabana, il quartiere meridionale di Rio de Janeiro, celebre per la spiaggia lunga quattro chilometri, Joyce ha iniziato giovanissima una carriera che in breve l’avrebbe portata a esibirsi a fianco di miti del calibro di Elis Regina, Milton Nascimento, Maria Bethânia, Chico Buarque e, soprattutto, Vinicius de Moraes che per lei aveva una speciale predilezione. Tra le sue qualità migliori, confermata dalle collaborazioni con Gerry Mulligan, Michael Brecker e altri maestri del jazz americano, vi è la naturalezza con cui da sempre sa unire i ritmi brasiliani con l’armonia e l’improvvisazione di matrice jazzistica. Non adeguatamente nota in Italia, dove si è esibita saltuariamente, Joyce Moreno, in realtà, è un’autentica leggenda in patria ed una delle maggiori vedette della musica brasiliana nel mondo, come testimoniano i pareri entusiastici dei colleghi e degli addetti ai lavori. Antonio Carlos Jobim l’ha descritta come “una delle più grandi cantanti di sempre”, per Caetano Veloso “è semplicemente meravigliosa nel cantare la bossanova”. Il quotidiano Le Monde l’ha definita “uno dei compositori brasiliani più influenti di questi ultimi decenni” e, per la rivista Musician Magazine, Joyce non è solo una grande cantante, ma “un maestro della chitarra”.
Dopo esser stata sposata con Nelson Angelo, come lei cantante e chitarrista, Joyce si è legata a Tutty Moreno, vero e proprio innovatore della percussione latinoamericana, di cui utilizza volentieri anche il cognome e che suona ormai stabilmente nei suoi gruppi. In questa nuova tournée europea viene accompagnata da un affiatato trio che, oltre al marito–batterista, comprende l’eccellente pianista Helio Alves ed il contrabbassista Rodolfo Stroeter. Joyce Moreno, che ha registrato nell’arco di una lunga carriera, non certo avara di soddisfazioni, più di una ventina di album da leader, combina da sempre i propri brani ai classici della canzone brasiliana, ed è molto vicina, anche per formazione musicale, al “mood” jazzistico.
Joyce è stata, occasionalmente, anche una scrittrice. Nel 1997 infatti ha pubblicato la sue memorie nel libro “Fotografei você na minha Rolleyflex” (citando le parole della indimenticabile “Desafinado”, fra le composizioni più note ed eseguite di Tom Jobim), dove racconta i retroscena di trent’anni di Musica Popolare Brasiliana, le sue esperienze nella bossanova, ritraendo con le parole molti celebri colleghi, tra cui l’ineffabile João Gilberto, il musicista che “conversa con i gatti”.
Il titolo dato al tour, che la vedrà finalmente esibirsi, in esclusiva triveneta, al Candiani di Mestre, è quello di una delle sue canzoni più famose, “Feminina”, interpretata per la prima volta nell’omonimo album del 1980 e ripresa più recentemente in “Aquarius”, disco realizzato con Joao Donato nel 2009. Ma il repertorio che ascolteremo sabato 13 aprile pescherà probabilmente anche dai suoi successivi lavori, “Slow music”, sempre del 2009, ed il più recente “Tudo” (2012).
Lo spessore della personalità di Joyce – che ama definire la sua come “Musica Creativa Brasiliana” (MCB) – emerge con forza nella magnifica prova solitaria di “Rio”, registrazione di un memorabile concerto tenuto nel 2010 sulla spiaggia di Rio de Janeiro, in cui canta, accompagnandosi solo con la chitarra, un’ode intima ed emozionante alla sua città natale. La cantautrice ricorda, non senza emozione, quell’indimenticabile serata con queste belle parole. “Nell’estate del 2010 sono stata invitata dalla città di Rio a presentare uno show sulla spiaggia di Ipanema. Doveva essere un accompagnamento musicale dolce e non invasivo per la gente che lasciava la spiaggia, chitarra e voce soltanto. Ho indossato un prendisole sopra il mio costume, ciabatte ai piedi, acqua di cocco a portata di mano ed ero pronta. La marea di gente, turisti e della zona, la presenza di amici, che come me sono cresciuti su quella spiaggia, e aver dato gioia a così tante persone, ha reso lo show uno dei più memorabili della mia carriera. Vedere tutte quelle persone cantare l’inno della mia città, Cidade Maravilhosa, mi ha dato una sensazione impagabile. Questo disco nasce quando il sole scende dietro la collina di Dois Irmãos e il pubblico lo applaude come accadeva molti anni fa. Un pubblico che applaude un semplice tramonto dev’essere proprio di brava gente! Rio – la montagna, il sole e il mare – semplicemente dove faccio la mia samba”.

(c) foto di Andrea Possamai

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