Comune di Venezia, Assessorato alle Attività Culturali
Centro Culturale Candiani
Caligola Circolo Culturale

“JAZZ GROOVE”
gennaio/marzo 2013

GIOVANNI GUIDI NEW QUINTET
Shane Endsley (tromba), Dan Kinzelman (sax tenore), Giovanni Guidi (pianoforte),
Thomas Morgan (contrabbasso), Gerald Cleaver (batteria)

Domenica 24 Marzo, ore 18.00
MESTRE (VE), Auditorium del Centro Culturale Candiani (IV° piano)

Posto unico non numerato: biglietti interi euro 10, ridotti euro 7
Riduzioni per possessori Candiani Card e Carta Cinemapiù, studenti under 25.
Prevendite: biglietti in vendita alla biglietteria del Centro Candiani (tel. 041.2386126) e on line sui siti http://www.centroculturalecandiani.it/ e www.biglietto.it (diritto di prevendita 1 euro).

GAT – Giovani A Teatro 2,50 www.giovaniateatro.it

Informazioni: Centro Culturale Candiani, P.le Candiani 7, Mestre (Ve), tel. 041.2386126; Caligola, Via N.Sauro 1/B, Mestre (Ve), fax 041.962205, cell. 340.3829357.

Riduzioni per i possessori di JAZZIT card: info qui http://www.jazzit.it/jazzit-card-convenzioni.html

Partecipa all’evento facebook: http://www.facebook.com/events/469234426447627/

Se lo stato di salute di un movimento artistico si misura anche dalla capacità delle nuove generazioni di mettersi in gioco delineando nuove strade, si può star certi che il jazz italiano viva un momento di grazia unico. Giovanni Guidi è uno degli esempi più convincenti di questo periodo storico. Quando poi nel suo gruppo vengono cooptati un americano trapiantato in Italia come il sassofonista Dan Kinzelman, e tre dei più convincenti interpreti della nuova scena jazzistica d’oltreoceano, i risultati sono veramente sorprendenti.
Oggi Giovanni Guidi non è più una rivelazione: in pochi anni ed a passi da gigante ha trovato una propria strada – fatta di una progettualità unica e di una lucida consapevolezza nelle scelte artistiche – che lo sta portando ad affermarsi, oltre che come pianista, come leader, compositore e arrangiatore. Non è certo un caso che musicisti illuminati come Enrico Rava e Gianluca Petrella l’abbiano voluto a fianco in molti dei loro progetti, e a lui difficilmente rinuncino.
Quello del quintetto è uno dei più recenti progetti del giovane pianista umbro, progetto che ha già prodotto un album, «We don’t live here anymore”, (Cam Jazz, 2011), anche se oggi, rispetto a quell’incisione newyorkese, la formazione è in parte cambiata. A distanza di quasi tre anni la coppia ritmica rimane infatti la stessa, e comprende Thomas Morgan, contrabbasso, Gerald Cleaver, batteria, mentre cambia completamente la sezione dei fiati. Al posto del sassofonista Michael Blake e del trombonista Gianluca Petrella vi sono oggi Dan Kinzelman, sax tenore, americano ormai trasferitosi stabilmente in Italia, ed il giovane trombettista Shane Endsley. Il nuovo quintetto, al suo secondo tour europeo, dimostra di sapersi muovere con estrema libertà in ambiti che privilegiano l’aspetto ritmico, sposando le più recenti tendenze dell’aerea newyorkese, senza però mai perdere di vista quell’attenzione verso la melodia, quel lirismo e quella cantabilità che sono poi i tratti salienti della personalità di Giovanni Guidi.

Giovanni Guidi, nato a Foligno nel 1985, studia con Ramberto Ciammarughi e frequenta i seminari estivi di Siena Jazz, dove viene notato da Enrico Rava, che lo inserisce nel gruppo Rava Under 21, diventato in seguito Rava New Generation, con cui nel 2006 e nel 2010 incide due dischi per l’Editoriale l’Espresso. Nell’ultimo periodo collabora ancora con i gruppi di Rava (PM Jazz Lab e Tribe) e con quelli di Gianluca Petrella (Cosmic Band, Il Bidone, oltre che un acclamatissimo duo), ma si dedica con sempre maggiore continuità ai propri progetti.
Nell’agosto 2006 ha pubblicato in trio, apparendo per la prima volta come leader, l’album «Tomorrow never knows», recensito con cinque stelle dal mensile Swing Journal. Pochi mesi dopo, nel febbraio 2007, esce «Indian Summer» (Cam Jazz), in quartetto con Dan Kinzelman, sax tenore, Stefano Senni, contrabbasso, Joao Lodo, batteria. Giovanni Guidi viene votato come miglior nuovo talento 2007 nel referendum indetto annualmente dalla rivista Musica Jazz. Nel luglio 2008 pubblica ancora per Cam Jazz, sempre in quartetto, un nuovo lavoro, «The House Behind This One».
E’ invece datato luglio 2009 «The Unknown Rebel Band», progetto che coinvolge alcuni dei più interessanti talenti espressi in questi ultimi anni dal jazz italiano (e non solo). La musica, composta dallo stesso Guidi, si muove intorno ai grandi protagonisti del jazz orchestrale degli anni ’60 e ‘70, dalla Liberation Music Orchestra di Charlie Haden alla big–band di Carla Bley, da Charles Mingus a Max Roach. Il jazz epico di quegli anni viene mescolato con gusto ed efficacia alle tradizioni popolari, soprattutto italiane, rileggendo anche qualcuno dei canti che hanno accompagnato i grandi movimenti di liberazione. Nel 2010 il pianista forma un quintetto con Gianluca Petrella, Michael Blake, Thomas Morgan e Gerald Cleaver, con cui registra, come già ricordato, «We Don’t Live Here Anymore», album che riscuote i pressoché unanimi consensi del pubblico e della critica. Guidi suona ancora in due dischi importanti di Enrico Rava, «Tribe» (2011) e «Rava On The Dance Floor» (2012), entrambi pubblicati da ECM. La celebre etichetta tedesca sta per far uscire proprio in questi giorni un disco che il pianista umbro ha recentemente registrato in trio con Thomas Morgan e Joao Lobo.

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