Questo live nell’ambito di Ostinati 2013 al Centro D’Arte di Padova sarà di scena il prossimo 6 marzo. Lo segnaliamo con piacere; il cd omonimo è da poco uscito per Caligola Records. Il widget per l’ascolto in fondo a questo post! 

foto di Luca D’Agostino / Phocus Agency

6 marzo 2013, ore 21.00. Cinema Lux, Padova
CLAUDIO COJANIZ TRIO
“THE HEART OF THE UNIVERSE”
Claudio Cojaniz – pianoforte
Alessandro Turchet – contrabbasso
Luca Colussi – batteria

Interi 12 euro – Ridotti 10 euro – Studenti dell’Università di Padova 5 euro

http://www.centrodarte.it/concerti/index.html

Evento facebook: http://www.facebook.com/events/407498872673418/?ref=2

Negli ultimi anni Claudio Cojaniz ha infittito un’attività già assai feconda: dalla Red Devils Orchestra alla N.I.O.N. Orchestra, dal solo piano al duo con F. Bearzatti, dal recital per organo a canne al quartetto Marmaduke.
Non per questo ha accantonato le musiche per trio con basso e batteria, formula con la quale il pianista friulano ha sempre garantito risultati emozionanti (basti citare “Hasta Siempre” e “Romantic Circle”). Con i nuovi compagni di viaggio Turchet e Colussi ecco dunque questo “The Heart Of The Universe” (anche cd Caligola Records), tappa musicale che conferma una poetica più legata al lirismo rispetto a quella più spregiudicata degli anni giovanili. Cojaniz è pianista sanguigno, ma che sa controllare i materiali sonori più disparati. Legato al blues quasi geneticamente, interprete lucido di Monk e di tutta la tradizione afroamericana profonda, Cojaniz non nasconde la radici popolari di tutte le sue musiche, che riescono a intrecciare profumo di forma-canzone, subito innervate di libertà, di richiami afro, di passionalità immediata. E il filo di un racconto unitario si intuisce fin dal primo ascolto di questi nuovi pezzi.
Claudio Cojaniz è nato a Palmanova. Dopo gli studi classici si immerge nel jazz vivacizzando la già florida scena friulana. Incide cinque dischi per la Splasc(h), tra cui “Hermanos” e “Blue Demon”, distinguendosi come pianista dal tocco autorevole ed essenziale, lontano dall’estetismo un po’ lezioso di molti colleghi. I suoi modelli sono piuttosto Ellington, Ibrahim, Taylor. E soprattutto Monk, come già detto. Notevole il sodalizio con il trombonista Giancarlo Schiaffini, con cui suona e incide in duo. Letterato, animatore, cultore di band “underground”, Cojaniz ha inoltre composto le musiche del film “Gloria” (del 1921), ha registrato dal vivo nella Basilica dei Frari a Venezia “Shadow Of Colours”, suite in nove parti per organo a canne.
Alessandro Turchet ha inciso con, tra gli altri, Massimo De Mattia, U.T.Ghandi, Maurizio Pagnutti.
Luca Colussi ha suonato con moltissimi jazzmen e ha realizzato diverse musiche per il teatro e il cinema, oltre ad essere impegnato didatta in Friuli.

(c) Stefano Merighi

Share this article

 

News&Events

febbraio: 2013
L M M G V S D
« gen   mar »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728