Comune di Venezia, Assessorato alle Attività Culturali, Parrocchia dei Frari e Caligola Circolo Culturale in collaborazione con Fucina Frari

MUSICA AI FRARI 2012
“DUETS” Sesta Edizione

venerdì 12 ottobre
GIANLUIGI TROVESI (clarinetti)
GIANNI COSCIA (fisarmonica)

                               

venerdì 26 ottobre
PIETRO TONOLO (sassofoni)
SONIG TCHAKERIAN (violino)


sabato 3 novembre
PAOLO FRESU (tromba, flicorno)
DANIELE DI BONAVENTURA (bandoneon)

VENEZIA, BASILICA DEI FRARI
inizio concerti ore 21.15

Informazioni: Caligola, www.caligola.it, cell. 340.3829357; Fucina Frari 041.2728615

Biglietti: Posto unico non numerato. Biglietti: 12 ottobre: 20 euro intero, 15 ridotto; 26 ottobre: 15 euro intero, 10 ridotto; 3 novembre: 25 euro intero, 20 ridotto; abbonamento 3 concerti: 45 euro (riduzioni per under 20, studenti under 25)

Riduzioni anche per possessori JAZZIT card: info qui http://www.jazzit.it/jazzit-card-convenzioni.html).

Prevendite presso il circuito VivaTicket (www.vivaticket.it, call center 899.666.805), che dispone di molti punti vendita abilitati anche nell’area veneta e nazionale (elenco completo nel sito). Segnaliamo gli sportelli Hellovenezia: Venezia, P.le Roma, Ferrovia Santa Lucia, Lido; Chioggia Vigo; Mestre Agenzia VELA via Verdi. Segnaliamo anche gli amici di “Good Music”, in via Brenta Vecchia a Mestre, e la tabaccheria Mander in via Cappuccina. Per gli altri:  http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[ricercaPV]&regione=8&provincia=VE&page=1

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Partita quasi in sordina nel maggio 2009 con un toccante piano–solo di Omar Sosa, Musica ai Frari si è ormai consolidata, in appena un triennio, come una delle rassegne di riferimento del panorama concertistico veneziano, ma non solo. Portare la musica “non classica” e “non sacra” all’interno della Basilica sembrava una scommessa azzardata, ed invece è stata vinta, senza riserve, grazie soprattutto all’intuizione, alla lungimiranza ed al coraggio di Fra’ Nicola, che ha creduto, da subito, nell’iniziativa. Le esibizioni di Michael Nyman e Danilo Rea, di Jan Garbarek–Hilliard Ensemble e Richard Galliano, costituiscono per gli appassionati un ricordo ancora vibrante, quasi palpabile. L’inaspettata cancellazione, per malattia di Paolo Fresu, del suo atteso concerto in duo con Daniele Di Bonaventura lo scorso 2 giugno, ed il tempestivamente concordato spostamento dello stesso a sabato 3 novembre, ha dato il via alla costruzione della sesta edizione di “Musica ai Frari”, rassegna che si muove stavolta intorno ad un unico semplice tema, quello del duo, formula come poche altre nel jazz creativa e stimolante. “Duets” è infatti il sottotitolo assegnato a questo nuovo ciclo di concerti. L’idea è nata proprio pensando alla formazione che non si era potuta esibire lo scorso 2 giugno ai Frari. Per valorizzare ulteriormente quel duo collaudato, seppur di recente costituzione, formato dal trombettista sardo Paolo Fresu – da tempo uno dei più celebri ambasciatori del jazz italiano nel mondo – e dal polistrumentista marchigiano Daniele Di Bonaventura, in questo caso apprezzato specialista del bandoneon (sabato 3 novembre), abbiamo voluto completare la rassegna con altre due coppie di musicisti, una ancor più collaudata, con ormai quasi un ventennio di attività alle spalle, formata dal clarinettista Gianluigi Trovesi e dal fisarmonicista Gianni Coscia (venerdì 12 ottobre), l’altra, assolutamente inedita, composta dal famoso sassofonista jazz veneziano Pietro Tonolo e dalla violinista classica di origine armena Sonig Tchakerian (sabato 26 ottobre). Fa piacere pensare che da “Musica ai Frari” possano nascere anche nuovi progetti musicali. E’ stato così ad esempio per la suite «Shadows of colours», registrata con uno degli organi della Basilica da Claudio Cojaniz, e poi diventata disco. Fresu e Di Bonaventura hanno alle spalle un recente ma già importante album, «Mistico Mediterraneo», inciso con l’ensemble vocale corso “A Filetta” per la prestigiosa etichetta Ecm. Il duo Coscia–Trovesi di dischi ne ha registrati addirittura quattro, mediamente uno ogni cinque anni, a partire da «Radici», che risale al 1995, per finire a «Round about Offenbach», pubblicato a fine 2011 da Ecm. La collaborazione fra Pietro Tonolo e Sonig Tchakerian è invece recentissima. La violinista classica ha già partecipato, come ospite aggiunta, a qualche esibizione di gruppi guidati da Tonolo, ma l’esibizione che la vedrà affiancata il 26 ottobre al solo sassofonista veneziano rappresenta una prima assoluta, motivo d’orgoglio per la nostra rassegna. Nel jazz, musica che si fonda fra l’altro sull’improvvisazione, il duo è incontro, dialogo, confronto fra musicisti che non sono soltanto esecutori ed interpreti, ma anche improvvisatori e compositori. Nella “prima volta” di un duo c’è quindi una grande componente di rischio, certamente (come potrebbe non essercene in un jazz che non rinneghi se stesso?), ma gli incontri non nascono quasi mai per caso, sono spesso cercati, da almeno uno dei due partner: se son rose…

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With it’s quiet begginings in May 2009 with a touching piano-solo of Omar Sosa, Musica ai Frari has become a pillar in the music scene in only three years, as one of the most important musical events of the venitian concert scene, and not only. Bringing “non classical” and “non scared music” into a Basilica seemed an unreachable goal. A goal reached and unparalleled, thanks to the intuition, perseverance, and courage of Fra Nicola, that believed from the start in this initiative. The performances of Michael Nyman and Danilo Rea, of Jan Garbarek-Hillard ensamble and Richard Galliano, established unforgettable and vibrant memories for our ever increasing public of music lovers. The unexpected cancellation due to sickness of Paolo Fresu of his long awaited concert, performing together in Duo with Daniele Di Bonaventura last June, and its reassignment to saturday 3 november, has given the initiative to start the Sixth edition of “Musica Dei Frari”, a festival of a simple theme; that of the Duo, not often seen in the creative and stimulating jazz music scene. “Duets” is the title assigned to this new cycle of concerts. The idea was born and developed around the missed perfomance of last June of this project. In order to emphasize even more this secure Duo, although recently formed, composed of the Sardinian trumpeter Paolo Fresu, one of the most famous rappresentatives of Italian Jazz in the world, and of the multi-instrumental Marchigian Daniele Di Bonaventura, in this case appreciated specialist of the bandoneon (saturday 3 November), we wanted to complete the festival with another two other consolidated Duos, with almost 20 years of musical experience behind them, composed of the clarinettist Gianluca Trovesi and the accordionist Gianni Coscia (friday 12 October). The other Duo venue which is entirely unprecedented is made up of the Venitian Jazz saxophonist Pietro Tonolo and of the classical violinist of Armenian origins Sonig Tchakerian (saturday 26 october). It is wonderul to think that at “Musica Ai Frari” new musical projects can be brought to life. It has happened before for the suite “Shadows of colours”, recorded with one of the Basilica’s organs played by Claudio Cojaniz, which then became an album. Fresu and Di Bonaventura have a recent but already important album released “Mistico Mediterraneo”, recorded together with the voice ensamble “A Filetta” for the prestigiuos lable ECM. The Duo Coscia-Trovesi have recorded four albums, one every five years, starting from “Radici” 1995, ending with ” Round About Offenbach”, released at the end of 2011 under ECM. The collaboration between Pietro Tonolo e Sonig Tchakerian is recent. The classical violinist has already partecipated, as an additional guest, in various groups led by Tonolo, but the exhibition that will see her paired with the Venitian saxophonist the 26th of October rappresents a premier, an additional reason for our festival to be proud of this event. In jazz, music that bases itself on improvisation, the Duo is; encounter, dialogue, a comparison between musicians that are not only executing music, but interpreting it, but also composers and improvisors. The “First Time” of a Duo has a certain risk factor added to it, of course (how could there not be risks in jazz, that often “denies” itself from the inside?), but the encounters never happen without a motive: they are often searched for, by at least one of the partners: time will tell!

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